Se hai intenzione di godere dei benefici fiscali previsti dal piano nazionale INDUSTRIA 4.0, saprai già che non tutti i beni tecnologici sono iperammortabili.

L’iperammortamento al 250% si applica solamente a certe categorie di beni, che devono avere un certo numero di caratteristiche tecniche obbligatorie.

 

In questo nostro articolo troverai tutti i chiarimenti, domande e risposte su questi aspetti.

Se le macchine acquistate sono nuove è relativamente semplice verificare che possiedano questi requisiti tecnici; relativamente perché  non bastano le dichiarazioni del fabbricante, come potrebbe sembrare da una lettura veloce della legge.

Bisogna che la rispondenza ai requisiti venga dimostrata con dati tecnici (schemi elettrici, uso di componenti hardware, software, ecc.) e descritta in una relazione tecnica dettagliata, firmata dal legale rappresentante dell’azienda che acquista la macchina, o in una perizia giurata da un professionista iscritto all’albo degli ingegneri o periti industriali o attestata da un Ente Accreditato.

 

Assicurarsi che una macchina possa godere dei benefici fiscali non è un gioco da bambini come potrebbe apparire da un’analisi superficiale

 

Per l’acquirente di una macchina esiste il rischio di  decidere, anche sulla spinta dell’iper agevolazione fiscale, di acquistare un bene iperammortizzabile  sulla carta e non iperammortizzabile nella realtà.

Ancora peggio se si tratta di revamping o acquisto di beni complessi, formati da beni nuovi ed altri usati, o ancora acquisto di linee di produzione, composte da macchine fornite da diversi fabbricanti.

Un errore nelle dichiarazioni sul fatto che un bene possa godere di iperammortamento può costare molto caro, in quanto può configurarsi un reato fiscale per l’acquirente.

In caso di errata dichiarazione da parte dell’acquirente, l’Agenzia delle Entrate potrebbe accertare un’indebita deduzione dall’imponibile e quindi un maggior reddito, con l’ applicazione di una sanzione amministrativa dal 90% al 180% della maggior imposta dovuta.

 

Ma potrebbe anche configurarsi una responsabilità penale dell’imprenditore

 

Infatti potrebbero esistere presupposti oggettivi di un reato fiscale, quale ad esempio lutilizzo di documentazione falsa o per operazioni inesistenti, artifici o raggiri, condotte simulatorie o fraudolente.

A questo proposito è utile leggere un parere dello studio Ergon Legal pubblicato su Innovation Post.

 

“L’imprenditore che proceda all’iperammortamento sulla scorta di una valida perizia giurata di un ingegnere o di un perito industriale iscritto al relativo albo … attestante che il bene possiede le richieste caratteristiche ed è connesso al sistema aziendale e, indichi nel bilancio … i criteri di ammortamento applicati, non potrà a nostro avviso essere soggetto ad una responsabilità penale …

 

Cosa possiamo fare per te?

  • possiamo assisterti, con consulenza tecnica specialistica, nella definizione dei capitolati di acquisto per i fornitori per evitare di acquistare beni senza i requisiti per l’iperammortabilità
  • partecipare agli incontri con i fornitori per verificare, ed eventualmente correggere, l’eventuale mancanza di requisiti tecnici
  • analizzare i beni, se già acquistati, per definirne la rispondenza ai requisiti della legge
  • definire piani di interventi tecnico per ottenere la rispondenza delle macchine ai requisiti della legge
  • verificare la rispondenza ai requisiti in termini di effettiva sicurezza delle macchine, non soltanto sulla base della dichiarazione CE di conformità, come espressamente richiesto da Industria 4.0
  • redigere la perizia giurata (attività effettuata dall’ing. Ernesto Cappelletti). L’ attività peritale è coperta da assicurazione LLOYD  con massimale  euro 10.000.000,00.

 

Perché dovresti affidarti a noi?

Perché operiamo da 20 anni nel campo dell’automazione industriale a fianco dei maggiori produttori internazionali di componentistica per Industria 4.0 e la nostra assistenza non è quella di una società che normalmente si occupa di perizie assicurative per incidenti stradali ed ora fornisce perizie per Industria 4.0.

Infatti il nostro obiettivo non è solo assistere tecnicamente il cliente, in tutte le fasi di acquisto, per l’ottenimento dei benefici fiscali, ma anche di assicurare che il bene, oltre che iperammortabile, sia anche realmente rispondente agli standard di sicurezza richiesti dalla legge.

Infatti in Quadra ci occupiamo, dal 1995, di fornire consulenza e formazione sulla sicurezza delle macchine ed impianti industriali.

Anche grazie ai nostri partner del mondo dell’automazione (Schmersal Italia, KUKA Roboter, ABB, Tritecnica, Access, Leuze, Rockwell, SMC) riusciamo a fornire ai nostri clienti assistenza tecnica qualificata nella progettazione delle macchine e nella scelta dei componenti.

La nomina nel 2016 del nostro Responsabile tecnico, ing. Ernesto Cappelletti, a Rappresentante Federmacchine in ambito UNI, ci ha permesso di seguire  le attività di Industria 4.0 fin dal loro inizio.

Quadra è anche Centro di Ricerca e Trasferimento Tecnologico, iscritto nel Sistema Questio della Regione Lombardia.

Dal 2016, aderiamo al Cluster Tecnologico Nazionale Fabbrica Intelligente (CFI) che mira a rendere operativo il Piano Nazionale Industria 4.0 del Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso la presentazione delle più avanzate tecnologie 4.0 e delle loro possibili applicazioni.

Dal 2017 collaboriamo con il Consorzio per la meccatronica INTELLIMECH  per supportare attivamente i nostri clienti  sulle tematiche dell’interconnessione di INDUSTRIA 4.0 ed i clienti di INTELLIMECH con il nostro know-how sulla sicurezza.

Parallelamente, su INDUSTRIA 4.0, collaboriamo con il team di fiscalisti di Confindustria Bergamo.

Quadra è anche iscritta alla piattaforma per chi fa innovazione OPEN INNOVATION di Regione Lombardia.

Per aiutare ad applicare correttamente il programma industria 4.0, possiamo fornirti la nostra consulenza tecnica.

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Parlane con noi e ci impegneremo per darti una risposta utile e puntuale.