UNI EN ISO 13849-1: circuiti di comando con funzioni di sicurezza

La direttiva macchine 2006/42/CE prescrive che i circuiti di comando con funzioni di sicurezza siano progettati e costruiti in modo da evitare l’insorgere di situazioni pericolose ed in particolare in modo tale che un’avaria nell’hardware o nel software del sistema di comando non crei situazioni pericolose.

Al fine di soddisfare tale requisito, è possibile prendere a riferimento la nuova norma UNI EN ISO 13849-1:2016.

Tale norma stabilisce i requisiti di sicurezza ed una guida ai principi per la progettazione e l’integrazione delle parti dei sistemi di comando che svolgono funzioni di sicurezza (SRP/CS), inclusa la progettazione del software.

Se vuoi approfondire l’argomento, e capire cosa sono i PL e cosa serve la norma UNI EN ISO 13849-1, leggi l’articolo dedicato sul nostro blog.

Nello specifico, la norma UNI EN ISO 13849-1:2016:

  • definisce le principali funzioni di sicurezza delle macchine (arresto di emergenza, interblocco del riparo mobile, ripristino, blocco del riparo, velocità ridotta, ecc.);
  • fornisce una procedura per la determinazione del livello di prestazione richiesto per ciascuna funzione di sicurezza (PLr);
  • descrive una procedura semplificata per la stima del Performance Level (PL) dei circuiti di comando che svolgono funzioni di sicurezza; tale stima prende in considerazione l’affidabilità dei componenti (MTTFD o B10D), la copertura diagnostica (DC), la categoria del circuito di comando, le misure contro i guasti di causa comune (CCF);
  • determina i requisiti di sicurezza del software;
  • è applicabile a tutti i circuiti di comando che svolgono funzioni di sicurezza indipendentemente dal tipo di tecnologia ed energia utilizzate (elettrica, idraulica, pneumatica, ecc.).

Al fine di supportare le aziende negli adempimenti previsti dalla direttiva macchine e dalla norma UNI EN ISO 13849-1:2016, Quadra fornisce servizi quali:

  • valutazione dei rischi presenti sulla macchina in accordo con la norma UNI EN ISO 12100:2010;
  • identificazione delle funzioni di sicurezza e dei circuiti di comando che svolgono funzioni di sicurezza (circuiti elettrici, elettronici, pneumatici, idraulici, ecc.);
  • determinazione del PLr per ciascuna funzione di sicurezza;
  • stima del livello di prestazione (PL), eventualmente mediante l’utilizzo dei software maggiormente diffusi (Sistema e Pascal);
  • confronto con il livello di prestazione richiesto (PLr);
  • nel caso in cui il PL dovesse risultare non adeguato, ovvero inferiore al PLr, individuazione, in collaborazione con i progettisti, delle soluzioni che è possibile adottare per poter aumentare il livello di prestazione (ad esempio mediante modifiche della struttura del circuito di comando o scelta di componenti maggiormente affidabili);
  • verifica del soddisfacimento dei requisiti previsti per il software che svolge funzioni di sicurezza;
  • validazione dei circuiti di comando aventi funzioni di sicurezza,  conformemente alle norme UNI EN ISO 13849-1:2016 e UNI EN ISO 13849-2:2013. La validazione può essere effettuata mediante analisi teoriche oppure eseguendo prove di guasto;
  • validazione del software avente funzioni di sicurezza, conformemente  alle norme UNI EN ISO 13849-1:2016 e UNI EN ISO 13849-2:2013. La validazione può essere effettuata mediante analisi teoriche oppure eseguendo prove di guasto.

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