Accettazione macchine acquistate

L’accettazione e verifica delle macchine è un’attività critica del processo di acquisto delle aziende.

In questa fase solitamente viene coinvolto il personale di fabbrica per gli aspetti di funzionalità produttiva e, solo secondariamente, il responsabile della sicurezza (RSPP).

L’RSPP dovrebbe infatti verificare che la nuova macchina non presenti vizi palesi rispetto ai requisiti di sicurezza previsti dalla direttiva macchine, prima che questa sia messa a disposizione dei lavoratori per l’uso previsto.

Spesso questa verifica da parte dell’RSPP non viene fatta immediatamente all’ingresso in fabbrica del macchinario, ma solo successivamente, in occasione di riesami e verifiche periodiche.

Tale caso si verifica soprattutto se il personale addetto alla sicurezza è esterno all’azienda.

Questo modo di procedere tardivo fa si che sia molto difficile contestare al fabbricante della macchina eventuali mancanze e problematiche costruttive sulla sicurezza.

Ad aggravare la situazione vengono messe a disposizione, in questo modo, dei lavoratori macchine potenzialmente pericolose.

Se sei un responsabile della sicurezza sai che, molto spesso, anche macchine dotate di marcatura CE in realtà non rispettano i requisiti previsti dalla Direttiva Macchine.

A volte basta semplicemente verificare la dichiarazione di conformità  per scoprire che sono citate norme non più valide e sostituite da tempo, oppure altre imprecisioni che fanno immediatamente pensare ad una mancanza di competenze da parte del costruttore.

Da nostra ventennale esperienza, la maggioranza delle macchine immesse sul mercato non soddisfano i requisiti di sicurezza previsti dalla Direttiva macchine.

Come fare per evitare questi problemi?

Ci sono alcuni modi per minimizzarli: probabilmente il  metodo migliore è la verifica della macchina  presso il fabbricante, prima della consegna della stessa.

Questa procedura non sempre è possibile, ed a volte costosa per questioni logistiche, ma permette di valutare con il fabbricante le eventuali non conformità presenti sulla macchina, concordare le soluzioni migliori per garantirne l’usabilità e consente di creare know-how nel fornitore.

Formare competenze nuove nei fornitori delle macchine permette di creare una relazione di fiducia tra cliente e fornitore ed ai nostri clienti di ridurre i futuri costi di verifica.

Abbiamo utilizzato questo metodo con alcuni dei nostri clienti che, dopo avere stabilito gli obiettivi ed il metodo, ci hanno delegato le verifiche presso tutti i fornitori.

È anche possibile che questa attività venga svolta da personale interno dell’azienda cliente, opportunamente formato da noi sui metodi di verifica.

Il risultato, dopo un periodo di aggiustamento iniziale, è stato di reciproca soddisfazione per il cliente ed il fornitore.

L’accettazione finale della macchina in stabilimento avviene quindi solo quando il fabbricante ha risolto tutte le non conformità riscontrate durante la verifica come concordato.

Nessun lavoratore viene esposto a rischi di macchine non sicure.

 

Il metodo più comune invece è sottoporre la macchina ad una verifica durante l’accettazione funzionale da parte della produzione.

Anche in questo caso l’accettazione può essere effettuata dall’RSPP interno opportunamente addestrato oppure da un tecnico esterno specializzato, come possiamo essere noi.

 

Come possiamo quindi aiutarti nell’accettazione delle macchine?

L’importante è definire un obiettivo aziendale, che può essere immediato (verificare una singola macchina) o di lungo periodo (fare in modo che tutte le nuove macchine acquistate siano sicure).

Possiamo, ad esempio, creare una metodologia condivisa per l’accettazione delle macchine in azienda, soprattutto se l’azienda ha sedi diverse.

È possibile poi formare il personale interno, addetto alla sicurezza, tramite affiancamento ad  effettuare le verifiche usando opportune check list.

Oppure i nostri tecnici possono effettuare le verifiche per l’accettazione e discutere le necessarie modifiche con i fornitori.

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