Elena Bottura

Transizione 4.0, Industria 4.0, Credito d’imposta 2023-2024-2025

INDICE

In questo articolo abbiamo raccolto le principali domande e risposte su Transizione 4.0,ovvero il credito di imposta valido per il triennio 2023-2025 e sui definiti beni "Industria 4.0".

Il contenuto è aggiornato con il Decreto Legge 29 marzo 2024, n. 39 (agevolazioni fiscali).

L’articolo è stato scritto per chi vuole vendere e comprare macchinari industriali con l’obiettivo di godere dei vantaggi previsti dal piano nazionale Transizione 4.0 .

Transizione 4.0 2024 conferma, e prolunga, il modello di agevolazione fiscale iniziato nel 2017 per i beni innovativi interconnessi, definiti beni “Industria 4.0”.

La differenza sostanziale dell’agevolazione 2024, rispetto all’agevolazione Industria 4.0, è che, iniziando dal 2020, l’iperammortamento diviene un credito di imposta ed il beneficio fiscale viene calcolato direttamente come percentuale del costo di acquisizione del bene (per bene si intende ad esempio un macchinario.

Di seguito troverai spiegate anche le differenze tra iperammortamento e credito di imposta.

Alla fine dell’articolo sono elencati alcuni suggerimenti tecnici per gli acquisitori e fabbricanti di macchine industriali.

Se l’articolo ti piace, puoi linkarlo nel tuo sito, citando la fonte; evita per favore di copiarlo, non solo perché è vietato dalla legge, ma anche perché è già stato copiato molte volte e Google, riconoscendo le pagine copiate, non posizionerebbe bene il tuo sito.

Nel nostro blog troverai anche un’analisi delle attività che abbiamo effettuato su Industria 4.0 nel periodo 2017/2018 e un articolo che racconta alcuni “Miti, leggende ed errori” a proposito delle perizie e delle attestazioni per Industria 4.0.

Eventualmente contattaci se hai beni acquistati dal 2017 al 2020 e per i quali non è mai stato richiesto alcuna agevolazione.

Ti consiglio di leggere anche questo articolo interessante “Come scegliere il perito per Industria/Transizione 4.0” ed evitare errori che potrebbero essere molto costosi.

Contenuto  aggiornato con la Circolare 4E del 30/03/2017, Circolare n. 9/E/2021, Circolare 14/E del 17/5/2022, Legge di Bilancio 2021 n. 178/2020 modificata dalla legge n. 234/2021 art.1 comma 44,  Decreto Milleproroghe del 24 febbraio 2022, Legge di Bilancio 2023 n. 197/2022, DL 198/2022 Milleproroghe 2023, Decreto Legge 29 marzo 2024, n. 39

Transizione 4.0 2024:  quali sono le principali modifiche rispetto al 2023 e 2022?

Nel 2024 non cambia nulla per quanto riguarda la struttura delle agevolazioni ed è stato valido nel 2023.

La legge di bilancio 2024 non ha infatti modificato le leggi già in vigore per quanto concerne le agevolazioni Transizione 4.0.

Tutto è rimasto immutato in attesa di un decreto "Transizione 5.0" previsto inizialmente in febbraio 2024 che dovrebbe introdurre significativi vantaggi per investimenti green.

Quindi dal 2021 è in vigore la legge 78/2020, con successive modifiche ed integrazioni intervenute negli anni elencate nel riquadro verde sopra,  che prevede incentivi per l’acquisto di beni strumentali interconnessi da parte delle imprese in forma di credito di imposta.

Le percentuali del costo del bene, che va a costituire il credito di imposta, ed il massimale degli investimenti per ogni periodo agevolativo, sono riassunti nella tabella che segue.

CREDITO D’IMPOSTA 2021- 2025 PER BENI MATERIALI FUNZIONALI ALLA TRASFORMAZIONE TECNOLOGICA E DIGITALE DELLE IMPRESE (allegato A annesso alla Legge di bilancio 236/2017)
Periodo di ultimazione dell'investimento % Credito d'imposta massimo Quota di investimenti per anno (chiarimento Circolare 14/E del 17/05/2022)
16/11/2020 – 31/12/22 con acconto 20% pagato entro 31 dicembre 2021 (*)

(*) Proroga predisposta dalla conversione in legge del 24 febbraio 2022 del Decreto Milleproroghe 2022 (D.L. 30 dicembre 2021, n. 228, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi)

50% del costo del bene Fino a 2,5 milioni (€)
01/01/2022-31/12/2022 (o 30/11/2023 con acconto 20% pagato entro 31/12/2022) (*)

(*) Proroga al 30/9/2023 predisposta dalla legge di Bilancio 2023, art. 1, comma 423 seguita da ulteriore proroga al 30/11/2023 (legge di conversione del DL 198/2022 Milleproroghe)

40% del costo del bene Fino a 2,5 milioni (€)
01/01/2022-31/12/2022 (o 30/11/2023 con acconto 20% pagato entro 31/12/2022) (*)

(*) Proroga al 30/9/2023 predisposta dalla legge di Bilancio 2023, art. 1, comma 423 seguita da ulteriore proroga al 30/11/2023 (legge di conversione del DL 198/2022 Milleproroghe)

20% del costo del bene Oltre i 2,5 milioni e fino a 10 milioni (€)
01/01/2022-31/12/2022 (o 30/11/2023 con acconto 20% pagato entro 31/12/2022) (*)

(*) Proroga al 30/9/2023 predisposta dalla legge di Bilancio 2023, art. 1, comma 423 seguita da ulteriore proroga al 30/11/2023 (legge di conversione del DL 198/2022 Milleproroghe)

10% del costo del bene Oltre i 10 milioni (€) (fino a 20 milioni di limite massimo)
Dal 01/01/2023 e fino al 31/12/2025 (o 30/06/2026 con acconto 20% pagato entro 31/12/2025) 20% del costo del bene Fino a 2,5 milioni (€)
10% del costo del bene Oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni (€)
5% del costo del bene Oltre i 10 milioni (€) (fino a 20 milioni di limite massimo)

Per gli investimenti che superano i 2,5 milioni di euro esiste comunque la possibilità di godere di credito di imposta, ma in misura minore alle percentuali esposte in tabella nella seconda colonna.

Anche nel 2024-2025 sarà possibile usare il credito immediatamente nell’anno dell’interconnessione della macchina, senza attendere l’anno successivo.

Il credito d’imposta non è tassato ai fini IRPEF / IRES / IRAP. Esso è cumulabile con altre agevolazioni (ad esempio per il Sud) a condizione che il cumulo non porti al superamento del costo totale sostenuto per l’investimento.

Ci sono alcuni adempimenti burocratici obbligatori da non scordare, ed uno nuovo dal 30 marzo 2024:

  • le imprese che godono delle agevolazioni 2024 devono effettuare due comunicazioni al Ministero delle imprese come previsto dal D.L n.39 del 29 marzo 2024, art.6 (una solo comunicazione fino al 2023);
  • deve essere redatta una perizia asseverata (o attestazione da ente) per i beni di valore superiore o uguale a 300.000 euro;
  • le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni dei commi da 1054 a 1058-ter dell’art. 1 della Legge 178 del 30 dicembre 2020, come modificata dalla legge 234/2021, art. 1, comma 44.

Qui di seguito troverai maggiori dettagli per tutti gli adempimenti elencati sopra.

Come si calcola il credito di imposta 2024 per i macchinari?

La legge di bilancio 2022 ha definito le aliquote differenziate per calcolare il credito di imposta degli investimenti in beni materiali iniziati a partire dal 1° gennaio 2023 fino al 2025.

Esse sono:

  • CREDITO DI IMPOSTA del 20% del valore del bene per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • CREDITO DI IMPOSTA del 10% del valore del bene per gli investimenti da 2,5 milioni di euro a 10 milioni di euro;
  • CREDITO DI IMPOSTA del 5% del valore del bene per gli investimenti da 10 milioni di euro fino a 20 milioni di euro.

Il credito di imposta non si applica alla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 20 milioni di euro.

L’aliquota si applica, a scaglioni incrementali, al totale degli investimenti e non al valore del singolo bene acquistato.

Il credito di imposta di cui può godere l’azienda che acquista una macchina interconnessa nel 2024 è quindi il 20% del valore imponibile della macchina, ad esempio se la macchina costa 100.000,00 euro più IVA, il credito di imposta godibile in 3 anni è di 20.000 euro.

Questa agevolazione rimane la stessa per beni consegnati entro il 30/06/2026 con un contratto di acquisto e un acconto (almeno il 20%) pagato entro 31 dicembre 2025.

Quali sono le nuove aliquote del credito di imposta 2024 per i software?

L’aliquota del credito di imposta per l’acquisto dei software, che nel 2022 era stata alzata al 50% dal Decreto Aiuti, torna a quella prevista originariamente del 20%.

Attualmente quindi si applica la legge 178/2020 che prevede:

  • CREDITO DI IMPOSTA per i software è del 20% del valore del bene immateriale, per gli investimenti fino a 1.000.000 euro per anno.

Il credito del 20% si applica a decorrere dal 16 novembre 2020, e fino al 31 dicembre 2023, ovvero entro il 30 giugno 2024, con un contratto di acquisto e un acconto (almeno il 20%) pagato entro il 31 dicembre 2023.

Comunicazioni obbligatoria dal 30 marzo 2024: nuovi investimenti 2024

ATTENZIONE!!!

Dal 2020 le leggi relative a Transizione 4.0 hanno previsto un adempimento aggiuntivo rispetto all'iperammortamento, ovvero una comunicazione a fini statistici al Ministero con i dati degli investimenti effettuati (tipologia ed importi):

Le imprese che si avvalgono di tali misure effettuano una comunicazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Con apposito decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sono stabiliti il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione in relazione a ciascun periodo d’imposta agevolabile.

Fino al 30 marzo 2024 la comunicazione era prevista solo a fini statistici e non c'erano sanzioni per il mancato invio della comunicazione.

Dal 30 marzo 2024 invece, con il decreto legge n.39 del 29 marzo 2024, art.6, sono cambiate le cose, rendendo di fatto obbligatoria la comunicazione dopo gli investimenti pena la decadenza del credito.

La stesso decreto legge ha stabilito anche una comunicazione telematica prima della realizzazione dell'investimento con l’ammontare previsto degli investimenti che si intendono effettuare, la presunta ripartizione negli anni del credito e la relativa fruizione. La comunicazione deve essere aggiornata al completamento degli investimenti.

La comunicazione telematica di completamento degli investimenti è effettuata anche per gli investimenti realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2024 e fino al 29 marzo 2024.

Comunicazioni obbligatoria dal 30 marzo 2024: investimenti effettuati nel 2023

ATTENZIONE!!!  INVESTIMENTI CON CREDITO MATURATO NEL 2023

Purtroppo c'è una brutta novità anche per gli investimenti conclusi ed interconnessi nel 2023 che hanno già goduto della prima tranche di credito delle 3 previste, ovvero il decreto legge n.39 del 29 marzo 2024 prevede:

Per gli investimenti in beni strumentali nuovi di cui all’articolo 1, commi da 1057-bis a 1058-ter, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, relativi all’anno 2023, la compensabilità dei crediti maturati e non ancora fruiti è subordinata alla comunicazione effettuata secondo le modalità di cui al decreto direttoriale di cui al comma 1.

Quindi, come confermato dalla Risoluzione 19/E del 12 aprile 2024, non essendo disponibili i nuovi modelli telematici, i crediti residui 2023 non sono stati utilizzabili fino al 29 aprile 2024:

"... per i crediti d’imposta in argomento è sospeso l’utilizzo in compensazione mediante modello F24 nei seguenti casi:
• per i codici tributo 6936 e 6937, quando in corrispondenza degli stessi viene indicato
come “anno di riferimento” 2023 o 2024". 

L' Agenzia Entrate ha però ulteriormente chiarito il 16 aprile 2024 che gli investimenti conclusi nel 2022 e 2021, anche se interconnessi successivamente nel 2023, non subiranno ritardi nel godimento dei ratei del credito:

Risposte alle domande più frequenti - Investimenti in beni strumentali

Faq del 16 aprile 2024 - In attuazione dell’articolo 6 del decreto-legge n. 39 del 2024, la risoluzione n. 19/E del 12 aprile 2024 ha sospeso l’utilizzo in compensazione tramite modello F24 dei crediti per investimenti in beni strumentali nuovi, di cui al codice tributo 6936, riferiti agli anni 2023 e 2024. Considerato che il citato codice tributo 6936 è utilizzato anche per la fruizione dei crediti di cui all’articolo 1, commi 1056 e 1057, della legge n. 178 del 2020, che non sono interessati dal blocco di cui al richiamato articolo 6 del decreto-legge n. 39 del 2024, si chiede di conoscere quale codice tributo indicare nel modello F24 per utilizzare in compensazione i crediti maturati ai sensi dei suddetti commi 1056 e 105

I crediti d’imposta di cui ai commi 1056 e 1057 si riferiscono agli investimenti in beni strumentali nuovi, effettuati rispettivamente:

  • dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021 (ovvero entro il 31 dicembre 2022, a condizione che entro il 31 dicembre 2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione)
  • dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 (ovvero entro il 30 novembre 2023, a condizione che entro il 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione).

In entrambi i casi, se l’interconnessione del bene strumentale è avvenuta negli anni 2023 o 2024, è possibile utilizzare il relativo credito in compensazione tramite modello F24 indicando il codice tributo 6936 e - quale anno di riferimento - l’anno in cui è iniziato l’investimento, a prescindere dall’anno in cui questo si è concluso o dall’anno di interconnessione del bene strumentale. Ad esempio, per un credito maturato ai sensi del comma 1057 per un investimento iniziato nel 2022 e terminato nel 2023, nel modello F24 dovrà essere indicato l’anno di riferimento “2022”.

Poi, il 15 maggio 2024, la Risoluzione n.25, ha stabilito che:

OGGETTO: Crediti di imposta per investimenti “Transizione 4.0” - articolo 6 del decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39
Con risoluzione n. 19/E del 12 aprile 2024, tenuto conto di quanto previsto dai commi 1 e 3 dell’articolo 6 del decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39, nelle more dell’adozione del previsto decreto direttoriale, per i crediti d’imposta in argomento è stato sospeso l’utilizzo in compensazione mediante modello F24, nei casi ivi indicati.
Con decreto direttoriale del Ministero delle imprese e del made in Italy del 24 aprile 2024 sono stati definiti il contenuto e le modalità per l’invio dei modelli di comunicazione in argomento.
Pertanto, fermo restando il requisito dell’avvenuta interconnessione dei beni ove previsto dalla disciplina di riferimento, le imprese che hanno validamente inviato la suddetta comunicazione possono utilizzare in compensazione i crediti d’imposta di cui trattasi, indicando i codici tributo menzionati nella richiamata risoluzione n. 19/E del 12 aprile 2024 e – come “anno di riferimento” l’anno di completamento dell’investimento agevolato riportato nella comunicazione stessa. Nel caso in cui i crediti utilizzati in compensazione non trovino riscontro nei dati delle comunicazioni trasmessi dal Ministero delle imprese e del made in Italy all’Agenzia delle Entrate, i relativi modelli F24 saranno scartati.

Il 29 aprile 2024 sono stati resi disponibili i modelli da compilare, con relative istruzioni,  per i crediti 2023, li troverai qui sul sito GSE.

Quale dicitura devono riportare nel 2024 le fatture/documenti dei beni acquistati?

Come scritto sopra, le fatture, e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati, a partire da gennaio 2022, devono riportare la frase:

“Il presente documento fa riferimento ad un bene agevolabile secondo le disposizioni della legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, commi da 1054 a 1058-ter, come modificata dalla legge 234/2021 art. 1, comma 44.”

Cosa bisogna fare se le fatture di acquisto non riportano i riferimenti di legge?

Come descritto sopra le fatture/documenti dei beni acquistati, ed ordinati nel 2023, quindi soggetti a Transizione 4.0 (credito di imposta), devono riportare la frase che i beni sono agevolabili secondo l’art. 1 della Legge 178 del 2020 come modificata dalla Legge 234 del 2021.

La mancanza dei riferimenti di legge è molto grave, perché il comma 1062 dell’articolo 1 della legge n. 178 del 2020 dispone che Ai fini dei successivi controlli, i soggetti che si avvalgono del credito d’imposta sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili. A tal fine, le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni dei commi da 1054 a 1058 (ora ter dal 2022).”

Siccome ci sono stati molti interpelli all’Agenzia delle Entrate sull’argomento, l’Agenzia Entrate, il 5 ottobre 2020, abbiamo reso disponibili le risposte (n. 438 e n. 439, del 5 ottobre 2020 scaricabile cliccando qui) per permettere la regolarizzazione delle fatture.

In pratica, semplificando:

  • se le fatture da regolarizzare sono cartacee è sufficiente scrivere sopra la frase in modo indelebile con i riferimenti della legge, a penna o con un timbro (su ogni fattura di acconto e saldo);
  • se le fatture sono elettroniche ci sono due possibili alternative:
    • stampare la fattura e scrivere la frase come sopra;
    • realizzare un’integrazione elettronica della fattura da unire all’originale e conservare insieme allo stesso con le modalità indicate, seppur in tema di inversione contabile, nella circolare n. 14/E del 2019.

Industria 4.0 e credito d'imposta, che differenze ci sono?

Pur variando negli anni le modalità di godimento dei benefici tra Industria 4.0 (iperammortamento) e Transizione 4.0 (credito di imposta) la legge su cui si baserà tutto l’impianto normativo tecnico delle agevolazioni è la stessa,cioè la Legge 232/2016.

Infatti le agevolazioni, dal 2020, diventano credito di imposta Transizione 4.0 ed in questa forma rimarranno fino al 2025.

Questa legge definisce negli allegati A e B le tipologie di beni che sono oggetto di agevolazione ed, a parte una modica minore della finanziaria 2019 sui software, rimane ancora oggi il riferimento per la classificazione dei beni agevolabili.

La stessa legge definisce le modalità di interconnessione che rendono i beni agevolabili.

Transizione 4.0, rispetto a Industria 4.0, ha aggiunto alcuni adempimenti formali, tra cui una comunicazione a fini statistici al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Iperammortamento

L’iperammortamento, detto in parole semplici da tecnici, come siamo noi in Quadra, è un meccanismo tale per cui il costo di un bene strumentale viene “contato” maggiorato rispetto al costo reale di acquisto del bene; in questo modo l’utile dell’impresa, essendo i costi strumentali più alti, diminuisce e l’impresa pagherà meno tasse.

In realtà i costi dei beni strumentali non vengono mai conteggiati sull’anno dell’investimento ma vengono spalmati su vari anni in quote annuali di ammortamento; con l’iperammortamento queste quote, fiscalmente deducibili, saranno più alte.

La deduzione si opera in via extracontabile, ma queste sono cose che farà il tuo fiscalista in fase di bilancio.

Cos'è il credito di imposta?

Il credito di imposta di cui può godere l’azienda che acquista una macchina interconnessa è una percentuale del costo di acquisizione (nel 2023 è il 20% del valore imponibile della macchina), ad esempio se la macchina costa 100.000,00 euro più IVA, il credito di imposta godibile in 3 anni è di 20.000 euro.

Il credito d’imposto viene goduto come compensazione su F24 con l’uso dei 6 SPECIALI codici tributo istituiti con la risoluzione dell’AdE n. 3/E del 2021 da utilizzare in compensazione dei bonus Transizione 4.0.

L’agevolazione verrà goduta dall’impresa in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno di interconnessione dei beni.

Tipologia di beni materiali agevolabili

Possono fruire dell’agevolazione esclusivamente i beni materiali nuovi strumentali all’esercizio dell’attività. In particolare deve trattarsi di beni di uso durevole ed atti ad essere impiegati come strumenti di produzione all’interno del processo produttivo dell’impresa.
Di conseguenza l’agevolazione non si applica:

  • ai beni destinati alla vendita (c.d. beni merce), nonché trasformati / assemblati per ottenere prodotti destinati alla vendita;
  • ai materiali di consumo.

I beni devono essere nuovi?

Ai fini dell’agevolazione i beni devono presentare il requisito di novità e pertanto la stessa non spetta per i beni ”a qualunque titolo già utilizzati”.

L’agevolazione è riconosciuta anche in presenza di beni complessi, realizzati in economia, anche con l’apporto di beni usati purché il loro costo non risulti di entità prevalente rispetto al costo complessivamente sostenuto.

Il medesimo requisito è richiesto qualora il bene complesso che incorpora anche un bene usato sia stato acquistato da terzi.

In tal caso il venditore deve attestare che il costo del bene usato non è prevalente rispetto al costo complessivo.

Come possono essere acquistati i beni?

I beni agevolabili possono essere acquisiti mediante:

  • acquisto in proprietà;
  • leasing (agevolabili quota capitale e prezzo del riscatto);
  • appalto;
  • costruzione in economia;
  • sale and lease back.

Beni realizzati in economia

Per i beni realizzati in economia, all’intero dell’impresa e risorse dell’impresa, vanno considerati i costi imputabili all’investimento sostenuti nel periodo agevolato, tenendo conto del suddetto principio di competenza.

Contratto di appalto a terzi

Qualora linvestimento sia realizzato mediante un contratto di appalto a terzi, in base al principio di competenza, i costi si considerano sostenuti dal committente:

  • alla data di ultimazione della prestazione;
  • in caso di stati di avanzamento lavori (SAL), alla data in cui lopera / porzione dellopera è verificata ed accettata dal committente.

Quale è il periodo di effettuazione dell'investimento?

In merito all’individuazione del periodo di effettuazione dell’investimento è necessario considerare il principio di competenza ex art. 109, commi 1 e 2, del TUIR, in base al quale le spese di ”acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale”, senza tener conto di clausole di riserva della proprietà.

Per i beni in leasing, ai fini dell’agevolazione:

  • rileva la data di consegna del bene, ossia il momento in cui entra nella disponibilità del locatario;
  • qualora il contratto preveda la clausola di prova a favore del locatario, rileva il momento della dichiarazione di esito positivo del collaudo;
  • non è rilevante la data del riscatto.

La risposta ad interpello AdE 1 del 03/02/2022 ha precisato:

In merito al momento di effettuazione dell’investimento rilevante ai fini della spettanza della maggiorazione, circolare n. 9/E del 2021 chiarisce che l’imputazione degli investimenti al periodo di vigenza dell’agevolazione segue le regole generali della competenza previste dall’articolo 109, commi 1 e 2, del decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), secondo il quale le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale, senza tener conto delle clausole di riserva della proprietà.

Entrata in funzione del bene

Per fruire dell’agevolazione è richiesta l’entrata in funzione del bene e l’interconnessione.

È pertanto necessario verificare i 2 momenti fondamentali, ovvero quando:

  • viene effettuato l’investimento nel periodo agevolato;
  • il momento a partire dal quale l’azienda inizia a fruire dell’agevolazione (iperammortamento o credito di imposta), costituito dall’entrata in funzione del bene e dell’avvenuta interconnessione, momento formalmente identificato tramite un’attestazione o perizia.

Esempio: un’impresa acquista una macchina consegnata il 30/12/2021. La stessa entra in funzione, e viene interconnessa, il 10/07/2022. Pertanto:

  • l’azienda matura il diritto alla percentuale di credito fissato dalla legge 178/2020 per l’anno 2021, in quanto l’investimento nel bene materiale strumentale nuovo è “effettuato” entro il 31/12/2021;
  • il credito di imposta può essere fruito solo dal mese di agosto 2022 in quanto è in tale anno che il bene “entra in funzione” e viene interconnesso (interconnessione successiva).

Transizione 4.0 e imprese: soggetti beneficiari

Il credito di imposta per i beni interconnessi riguarda i titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.

Possono accedere al credito d’imposta 2022-25 tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale.

Da dopo l’entrata in vigore del decreto chiamato “dignità” del luglio 2018, i beni acquistati devono essere operativi all’interno del territorio nazionale.

Sono escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Per le imprese ammesse al credito d’imposta, la fruizione del beneficio spettante è comunque subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Quindi presta molta attenzione al rispetto dei requisiti di sicurezza e salute dei lavoratori della tua azienda (D.Lgs. 81/08).

Quali sono le tempistiche per godere del credito di imposta 2024-2025?

Le tempistiche sono quelle espresse nella tabella riportata più sopra.

Quali sono i beni strumentali che rientrano nel credito di imposta?

Il credito d’imposta si applica a beni NUOVI, strumentali all’esercizio d’impresa, (acquistati anche in leasing) dei seguenti tipi:

  • beni materiali (macchine, attrezzature, ecc.) elencati in allegato A della legge;
  • beni immateriali (licenze, software, sistemi) elencati in allegato B della legge, indispensabili per fare funzionare i beni materiali in allegato A.

L’Allegato A (beni materiali) elenca 3 CATEGORIE di beni:

  • A1: beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti (ad esempio macchine per la produzione, imballaggio, lavorazione, macchine utensili, ecc.);
  • A2: sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità (ad esempio sistemi di sensori, sistemi per la tracciabilità dei prodotti, ecc.);
  • A3: dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0 (ad esempio sistemi di sicurezza per prevenire infortuni, diminuire errori ed aumentare l’efficienza).

L’Allegato B (beni immateriali), invece, come beni ammortizzabili prevede programmi e applicazioni acquistati da aziende (ad esempio software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni).

All’allegato B originario, la legge di bilancio 2018, ha aggiunto i seguenti beni:

  • sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;
  • software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;
  • software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio.

Quali sono le caratteristiche che devono avere i macchinare per godere dell'agevolazione?

Le macchine in elenco A1 devono avere tutte e 5 queste caratteristiche:

  1. controllo per mezzo di CNC e/o PLC (vedi nota 1 sotto);
  2. interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
  3. integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
  4. interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva;
  5. rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza.

Nella parte finale di questo articolo troverai esempi di componentistica industriale per soddisfare questi requisiti.

Nota 1: La Circolare 4E del 30/03/2017 ha chiarito che la caratteristica del controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller) è da considerarsi pienamente accettata anche quando la macchina/impianto possiede soluzioni di controllo equipollenti, ovvero da un apparato a logica programmabile PC, microprocessore o equivalente che utilizzi un linguaggio standardizzato o personalizzato, oppure più complessi, dotato o meno di controllore centralizzato, che combinano più PLC o CNC (ad esempio: soluzioni di controllo per celle/FMS oppure sistemi dotati di soluzione DCS – Distributed Control System).

Quali sono le caratteristiche obbligatorie dei macchinari per godere dell'agevolazione?

Le macchine in elenco A1 devono avere tutte e 5 queste caratteristiche:

  1. controllo per mezzo di CNC e/o PLC (vedi nota 1 sotto);
  2. interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
  3. integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
  4. interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva;
  5. rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza.

Quali sono le caratteristiche aggiuntive dei macchinari per godere dell'agevolazione?

La macchina deve avere almeno 2 caratteristiche tra queste 3 elencate:

  1. sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  2. monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  3. caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico) (vedi nota 2 sotto).

Cosa significa una macchina interconnessa?

La Circolare 4E del 30/03/2017 ha chiarito che la caratteristica dell’interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program è soddisfatta se:

  • il bene scambia informazioni con sistemi interni (ad esempio sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (ad esempio TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.);
  • inoltre, il bene deve essere identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (ad esempio indirizzo IP).

La parola fabbrica deve essere intesa come un ambiente fisico dove avviene creazione di valore attraverso la trasformazione di materie prime o semilavorati e/o realizzazione di prodotti.

Per istruzioni si può intendere anche indicazioni, che dal sistema informativo di fabbrica vengano inviate alla macchina, legate alla pianificazione, alla schedulazione o al controllo avanzamento della produzione, senza necessariamente avere caratteristiche di attuazione o avvio della macchina.

Cosa deve fare l'impresa per godere dell'agevolazione 2024?

L’impresa deve acquistare i beni, materiali, o immateriali, nuovi di fabbrica, dal 1° gennaio 2024 fino al 31 dicembre 2025, oppure deve emettere l’ ordine di acquisto e pagare un acconto maggiore del 20% entro il 31 dicembre 2025. Deve poi mettere in funzione il bene entro il 30 giugno 2026.

L’impresa, per beni del valore inferiore a 300.000 euro, deve poi acquisire un’attestazione del legale rappresentante che dimostri che il bene:

  • possieda tutte le caratteristiche tecniche vincolanti previste dalla legge;
  • sia interconnesso al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Per i beni di valore superiore deve acquisire una perizia ASSEVERATA.

Chi deve fare la perizia asseverata per l'agevolazione?

Per beni con un costo fino a 300.000 euro può bastare una attestazione in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio da parte del legale rappresentante dell’impresa.

Per beni di costo superiore a 300.000 euro, serve una perizia tecnica asseverata emessa da parte di un ingegnere o perito industriale, iscritti all’albo professionale, o un attestato di conformità emesso da un ente di certificazione accreditato (definizione da testo di legge, non è chiaro se si tratta di Ente Notificato per la tipologia di bene) che attesti l’avvenuta interconnessione del bene.

L’attestazione è fatta per il singolo bene, non vale un’attestazione unica per tutti i beni acquistati nell’anno, anche se una singola perizia può descrivere e comprendere molti beni.

Quando deve essere fatta la perizia asseverata per il credito di imposta?

L’attestazione, o la perizia asseverata, va fatta entro il periodo di imposta in cui il bene viene interconnesso con la fabbrica, anche con una interconnessione successiva al momento dell’entrata in funzione del bene.

Solo dal momento dell’interconnessione infatti è usabile il credito di imposta.

Cosa succede per le macchine acquistate in leasing?

L’agevolazione è applicabile anche ai beni acquistati in leasing, il costo da considerare, per il calcolo del credito di imposta, è quello di acquisizione del bene da parte del leasing.

Chi compra beni per darli in noleggio può godere del credito di imposta?

La circolare dell’Agenzia delle Entrate del marzo 2017, relativa ad INDUSTRIA 4.0, ha chiarito che:

sono esclusi dal beneficio i beni utilizzati in base ad un contratto di locazione operativa o di noleggio. Per tali beni, la maggiorazione, al ricorrere dei requisiti previsti, potrà spettare al soggetto locatore o noleggiante. Si precisa, tuttavia, per questi ultimi soggetti, che il beneficio del super ammortamento spetta solo nell’ipotesi in cui l’attività di locazione operativa o di noleggio costituisca l’oggetto principale dell’attività.

Infine è stata pubblicata una FAQ del Mise NEL 2018:

DOMANDA – Nel caso di una “società di locazione operativa (noleggio a lungo termine) per beni informatici e industriali” che acquista un bene iperammortizzabile ricompreso nell’allegato A della legge di Bilancio 2017 per locarlo/noleggiarlo a un soggetto terzo, come e dove devono essere verificati i 5+2 vincoli obbligatori? Dovranno essere soddisfatti internamente (cioè la società di noleggio deve garantire integrazione/interconnessione del bene con i propri sistemi e/o con la propria catena del valore) oppure potranno essere soddisfatti anche esternamente (e cioè la società di noleggio deve garantire integrazione/interconnessione del bene con i sistemi di fabbrica e/o con la catena del valore dell’utilizzatore finale)?

RISPOSTA – Coerentemente con quanto riportato dalla circolare 4/E del 30 marzo 2017, il noleggiante è il soggetto che ha diritto all’agevolazione fiscale e che dovrà dimostrare il soddisfacimento dei vincoli. La circolare non distingue se l’obbligo debba essere soddisfatto internamente o esternamente, pertanto entrambe le opzioni sono ritenute valide. È necessario tuttavia che i due casi siano mutuamente esclusivi. Inoltre, qualora il noleggiante opti per il soddisfacimento presso un cliente, il diritto all’agevolazione sarà proporzionale al periodo di durata del noleggio.

Tutti i chiarimenti dati per l’iperammortamento Industria 4.0 sono da ritenersi validi anche per il credito di imposta Transizione 4.0.

I beni usati ed il revamping sono compresi nel credito di imposta/iperammortamento?

Il decreto milleproroghe 2017 ha chiarito che:

Costituiscono inoltre beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave industria 4.0 i seguenti: dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti.

Quindi beneficiano dell’iperammortamento/credito di imposta anche gli interventi di revamping, ovviamente per i costi di acquisto dei beni nuovi descritti più sopra.

A proposito di revamping e di beni usati, si è espressa la circolare 4E del 30/03/2017 dell’Agenzia delle Entrate e MISE, chiarendo che:

Con riguardo ai beni complessi, alla realizzazione dei quali abbiano concorso anche beni usati, si precisa che il requisito della “novità” sussiste in relazione all’intero bene, purché l’entità del costo relativo ai beni usati non sia prevalente rispetto al costo complessivamente sostenuto.

Tale circostanza dovrà sussistere sia i) nell’ipotesi di acquisto a titolo derivativo da terzi di bene complesso che incorpora anche un bene usato che ii) nell’ipotesi di bene realizzato in economia.

Nel caso i), il cedente dovrà attestare che il costo del bene usato non è di ammontare prevalente rispetto al costo complessivo. Qualora il bene complesso che incorpora anche un bene usato possa, secondo i principi sopra esposti, essere considerato “nuovo”, l’importo agevolabile è costituito dal costo complessivamente sostenuto dal cessionario per l’acquisto del bene.

Nell’ipotesi ii), invece, il bene complesso costruito in economia, dotato del requisito della “novità”, può fruire della maggiorazione, oltre che sul costo afferente alla componente nuova del bene complesso, anche sul costo della componente usata sempre ché sostenuto nel periodo agevolato.

Cosa succede per gli investimenti decisi nel 2019?

Per gli investimenti per i quali sia già stato dato acconto del 20% entro il 31 dicembre 2019, o siano stati acquisiti nel 2019, ma non ancora interconnessi, NON CAMBIA NULLA, si applica la legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) con iperammortamento al 250%.

Cosa succede per gli investimenti decisi nel 2017 e 2018?

Per gli investimenti per i quali sia già stato dato acconto del 20% entro il 31 dicembre 2018, o siano stati acquisiti nel 2017 o 2018, ma non ancora interconnessi, NON CAMBIA NULLA, si applica la legge di bilancio 2018 (legge 11 dicembre 2016, n. 232, come modificata dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205) con iperammortamento.

Cosa succede se si vende una macchina che ha goduto del credito 4.0/iperammortamento?

Non è vietato vendere un bene acquistato al fine di garantire l’aggiornamento e l’efficienza produttiva dell’impresa.

La legge 178/2020, art.1, in caso di investimenti sostitutivi, che hanno goduto del credito di imposta dice:

comma 1060. Se, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di entrata in funzione, ovvero a quello di avvenuta interconnessione, i beni agevolati sono ceduti a titolo oneroso o sono destinati a strutture produttive ubicate all’estero, anche se appartenenti allo stesso soggetto, il credito d’imposta è corrispondentemente ridotto escludendo dall’originaria base di calcolo il relativo costo. Il maggior credito d’imposta eventualmente già utilizzato in compensazione deve essere direttamente riversato dal soggetto entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sui redditi dovuta per il periodo d’imposta in cui si verifichino le suddette ipotesi, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell’articolo 1, commi 35 e 36, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, in materia di investimenti sostitutivi.

Restano quindi confermate le disposizioni in materia di investimenti sostitutivi, previste dalla legge n. 205 del 2017, che intendono evitare che il beneficio interferisca, negli esercizi successivi, con le scelte di investimento più opportune che l’impresa possa avere l’esigenza di compiere al fine di mantenere il livello di competitività raggiunto.

In tali casi, si prevede che la sostituzione della macchina non determini la revoca dell’agevolazione a condizione che il bene “nuovo” abbia caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori a quelle previste dall’allegato A alla legge n. 232 del 2016 e che siano soddisfatte le condizioni documentali previste per l’investimento originario (dichiarazione resa dal legale rappresentante, perizia tecnica giurata o asseverata o attestato di conformità).

Quindi il nuovo bene deve soddisfare esattamente i requisiti richiesti dalla legge come il vecchio bene, anche se con modalità diverse (ad esempio cambio di un software), ma questo deve essere dimostrato e periziato, o attestato, come è stato fatto in origine per il bene originale.

Nel caso in cui il costo di acquisizione dell’investimento sostitutivo sia inferiore al costo di acquisizione del bene originale, la fruizione del beneficio prosegue per le quote residue fino a concorrenza del costo del nuovo investimento.

Ritardata interconnessione

La circolare n. 9/E del 2021 dell’AdE (paragrafo 6.4.1) ha specificato che la fruizione dell’iper ammortamento dipende dai momenti di effettuazione dell’investimento e di entrata in funzione del bene e che solo da quest’ultimo è possibile iniziare a godere dell’iper ammortamento, a condizione che nello stesso periodo d’imposta avvenga anche l’interconnessione del bene.

Nell’ipotesi in cui, invece, l’interconnessione sia effettuata in un periodo d’imposta successivo a quello di entrata in funzione del bene, la fruizione dell’iperammortamento potrà iniziare solo da tale successivo periodo.

In considerazione della sostanziale analogia del beneficio dell’iper e del superammortamento e del credito di imposta previsto dalle ultime leggi di bilancio si ritiene che risultino estendibili alla fattispecie rappresentata anche i chiarimenti da ultimo forniti con la circolare n. 9/E del 2021.

In tale ultimo documento di prassi è stato chiarito che, sebbene le norme che disciplinano le agevolazioni in esame non contemplino espressamente alcun termine entro il quale il bene 4.0 deve essere interconnesso e i documenti attestanti la sussistenza dei requisiti necessari per l’agevolazione devono essere acquisiti, sul punto tornano applicabili le indicazioni fornite con la circolare n. 4/E del 2017 e con la risoluzione n. 27/E del 9 aprile 2018 in tema di iper ammortamento, nonché con la risposta all’istanza di interpello n. 394 dell’8 giugno 2021 resa in riferimento al credito d’imposta previsto dalle leggi di Bilancio successive.

Pertanto, la “ritardata” interconnessione del bene al sistema aziendale non comporta il venir meno dell’agevolazione, ma determina lo slittamento in avanti del dies a quo per la fruizione del maggior beneficio, con conseguente slittamento anche del termine finale di fruizione.


Suggerimenti per chi compra e per chi vende macchinari

Se sei un acquirente di macchine soggette allagevolazione del credito di imposta …

  • verifica che la macchina/bene strumentale che hai intenzione di acquistare rientri nelle tipologie comprese nell’elenco dell’allegato A della legge (Gazzetta Ufficiale);
  • controlla che la macchina, in elenco A1, abbia le caratteristiche tassative, riportate di seguito per comodità:
    • controllo per mezzo di CNC e/o PLC;
    • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
    • integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
    • interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva;
    • rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza;
  • accertati, e fatti dichiarare dal costruttore nella conferma d’ordine, che la macchina, in elenco A1, abbia almeno 2 tra le seguenti caratteristiche:
    • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
    • sistemi per il monitoraggio continuo di processo;
    • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

I dettagli tecnici esatti li trovi qui.

Ricorda che, senza la dichiarazione/attestazione di interconnessione alla fabbrica NON potrai godere del credito di imposta, anche se la macchina ha tutte le caratteristiche di legge.

Ricorda inoltre che tutti i documenti relativi all’acquisizione del bene (fatture, ordini, contratti, leasing, documenti di trasporto, ecc.) dovranno riportare la dicitura che trattasi di bene agevolato secondo i commi da 1054 a 1058-ter dell’art. 1 della Legge 178 del 30 dicembre 2020 come modificata dalla legge 234/2021 art. 1, comma 44.

Cosa possiamo fare noi di Quadra Srl per aiutarti?

In Quadra ci occupiamo, dal 1995, di fornire consulenza e formazione sulla sicurezza delle macchine ed impianti industriali, dal 2017 di assistere le imprese con il piano INDUSTRIA/TRANSIZIONE 4.0.

La nomina nel 2016 del nostro Responsabile tecnico, ing. Ernesto Cappelletti, a Rappresentante Federmacchine in ambito UNI, relativamente agli aspetti normativi meccanici, ci permette di seguire i lavori di normazione fin dal loro inizio.

Per aiutare ad applicare correttamente il programma INDUSTRIA/TRANSIZIONE 4.0, possiamo fornirti la nostra consulenza tecnica.

In fase di selezione ed acquisto delle macchine verifichiamo le specifiche e le offerte dei costruttori per assicurare che le macchine soddisfino tutte le condizioni tecniche previste dalla legge con l’obiettivo di godere delle agevolazioni 2023.

Possiamo assisterti anche preparando una relazione tecnica per la dichiarazione dei requisiti di legge da parte del legale rappresentante.

Infine il nostro direttore tecnico, ing. Ernesto Cappelletti, Innovation Manager (iscritto dell’elenco Innovation Manager del MISE) può emettere la perizia tecnica asseverata obbligatoria per i beni superiori a 300.000 euro di costo.

IMPORTANTE: l’attività peritale è coperta da assicurazione LLOYD con massimale di 10 milioni di euro.

Nel 2017, 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022 abbiamo assistito molte aziende in questo percorso, per un valore totale di beni agevolabili superiore ai 190 milioni di euro.

Fai attenzione che, anche in caso di dichiarazione da parte del legale rappresentante, una relazione tecnica potrebbe aiutarti a dimostrare l’esistenza dei requisiti dell’installazione richiesti dalla legge, soprattutto dopo molti anni in caso di contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

La responsabilità per false dichiarazioni è penale, verifica bene la presenza delle caratteristiche tecniche prima di dichiarare cose non note.

Compila il modulo ad inizio pagina se vuoi ricevere una quotazione per la perizia asseverata necessaria per i beni superiori a 300.000 euro.

Se sei un fabbricante o venditore di macchine che possono godere del credito di imposta:

  • verifica che la macchina/bene strumentale che produci rientri nelle tipologie comprese nell’elenco dell’allegato A della legge (Gazzetta Ufficiale);
  • accertati la tua macchina, in elenco A1, abbia le 5 caratteristiche tassative o fai in modo che le abbia:
    • controllo per mezzo di CNC e/o PLC;
    • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
    • integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
    • interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva;
    • rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza;
  • controlla, e dichiara nella pubblicità della macchina, in elenco A1, e nella conferma d’ordine, l’esistenza di almeno 2 tra le seguenti caratteristiche:
    • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
    • sistemi per il monitoraggio continuo di processo;
    • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

I dettagli tecnici esatti li trovi qui.

È importante che i tuoi commerciali conoscano queste agevolazioni e ne parlino ai clienti.

Verifica che il tuo materiale promozionale contenga e chiarisca queste informazioni.

A tale fine possiamo aiutarti organizzando training personalizzati dei tuoi venditori basati sulle caratteristiche delle tue macchine.

Stabilisci una collaborazione con chi potrà aiutare il tuo cliente con l’attestazione della conformità della macchina, e per questo possiamo aiutarti noi di Quadra.

Ricorda al tuo ufficio commerciale ed amministrativo che tutti i documenti relativi alla vendita del bene (fatture, ordini, contratti, leasing, documenti di trasporto, ecc.) dovranno riportare la dicitura che trattasi di bene agevolato.

Documenti di riferimento

Abbiamo scritto questa guida sulla base delle seguenti fonti:

Per ulteriori domande, informazioni o assistenza tecnica puoi chiamarci ai numeri 0396060351 – 0396060383 o scrivere a info@quadrasrl.net.

Clicca sul tasto arancione ad inizio pagina se vuoi ricevere una quotazione per la perizia asseverata necessaria per i beni superiori a 300.000 euro.

Per saperne di più sui meccanismi del credito di imposta invece chiama il tuo fiscalista.

Transizione 4.0, Industria 4.0, Credito d’imposta 2023-2024-2025 Leggi tutto »

Relazione tra la sicurezza per le persone e la sicurezza informatica (figura 3 del rapporto tecnico UNI CEN ISO/TR 22100-4:2021)

Cybersecurity e Cybersafety delle macchine industriali

Il nuovo Regolamento macchine (UE) 2023/1230 richiede che vengano tenuti in considerazione anche i rischi provocati da attacchi informatici, requisito non previsto dall’attuale direttiva macchine 2006/42/CE.

Per la prima volta, dunque, il nuovo Regolamento macchine contempla comportamenti deliberatamente illeciti da parte di soggetti malevoli.

Venerdì 8 marzo 2024 si è tenuta la prima riunione del gruppo di lavoro WG02 del comitato tecnico TC 44 dell’IEC, gruppo di cui fa parte anche il nostro responsabile tecnico Ing. Ernesto Cappelletti.

Scopo del gruppo di lavoro  è l’elaborazione di una norma sulla sicurezza informatica delle macchine che si chiamerà EN 50742 con l’obbiettivo di essere armonizzata ai sensi del nuovo regolamento macchine (UE) 2023/1230, con particolare riferimento ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute 1.1.9 e 1.2.1. Il programma di lavori prevede la pubblicazione della norma nella prima parte del 2026.

Per affrontare questa sfida, è stato anche istituito in UNI un Tavolo di Lavoro incaricato della redazione di una nuova prassi di riferimento denominata "Linea Guida sulla Cybersafety Applicabile al Settore delle Macchine".

Questa prassi dovrà identificare le potenziali minacce cibernetiche (o più in generale, di sicurezza informatica) sui beni strumentali, affiancando i rischi più tradizionali, come quelli elettrici, meccanici o da sostanze chimiche.

Inoltre, fornirà indicazioni per l'applicazione della norma UNI ISO 31000:2018 per l'identificazione dei rischi correlati e l'attuazione di misure di mitigazione a livello di regolamentazione delle macchine (dal lato del fabbricante), le quali avranno un impatto diretto sulla salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

Federmacchine collaborerà con l'UNI nella redazione di questa prassi anche tramite il nostro responsabile tecnico Ing. Ernesto Cappelletti..

I rischi provocati da attacchi informatici devono essere tenuti in considerazione solamente quando incidono sulla sicurezza delle macchine, ovvero nel caso possano comportare un pericolo per l’operatore, e non per altri aspetti quali disponibilità, integrità e confidenzialità dei dati.

A tale riguardo il venticinquesimo considerando del Regolamento macchine (UE) 2023/1230 dice:

"Altri rischi relativi a nuove tecnologie digitali sono quelli provocati da terzi malintenzionati che incidono sulla sicurezza dei prodotti rientranti nell’ambito di applicazione del presente regolamento. A tale proposito i fabbricanti dovrebbero essere tenuti ad adottare misure proporzionate che si limitano alla protezione della sicurezza dei prodotti rientranti nell’ambito di applicazione del presente regolamento. Ciò non preclude l’applicazione ai prodotti rientranti nell’ambito di applicazione del presente regolamento di altri atti giuridici dell’Unione che affrontano specificamente aspetti di cybersicurezza."

 

Indice
    Add a header to begin generating the table of contents

    Cosa prevede il Regolamento macchine per la cybersecurity? I 6 punti

    Per affrontare i rischi provocati da attacchi informatici, nel nuovo Regolamento macchine è stato aggiunto un requisito essenziale di sicurezza e di tutela della salute, il requisito 1.1.9, che chiede che i sistemi informatici delle macchine siano protetti dall’alterazione; in particolare, tale requisito prevede che:

    • il collegamento alla macchina di un altro dispositivo non determini una situazione pericolosa;
    • i componenti hardware che permettono l’accesso al software legato alla sicurezza siano protetti da alterazioni accidentali o intenzionali;
    • la macchina raccolga prove in merito a interventi legittimi o illegittimi su tali componenti;
    • software e dati critici per la sicurezza siano individuati come tali e protetti da alterazioni accidentali o intenzionali;
    • informazioni su questi software siano facilmente disponibili in qualsiasi momento, ad esempio sul pannello di controllo della macchina;
    • la macchina raccolga prove in merito a interventi legittimi o illegittimi su tali software.

    Altri 2 requisiti per la sicurezza informatica

    Altri requisiti riguardanti la sicurezza informatica delle macchine sono contenuti nel requisito essenziale di sicurezza e di tutela della salute 1.2.1 del nuovo regolamento macchine, che a tale riguardo, rispetto a quanto previsto dalla direttiva 2006/42/CE, ha introdotto i seguenti nuovi requisiti:

    • i sistemi di comando devono resistere a influssi esterni intenzionali o meno, compresi tentativi deliberati ragionevolmente prevedibili da parte di terzi che generano situazioni pericolose;
    • per dimostrare la conformità della macchina alle autorità nazionali competenti deve essere tenuta traccia per cinque anni delle versioni del software di sicurezza caricato sulla macchina.

    Aspetti correlati alla sicurezza informatica delle macchine: la valutazione dei rischi e le minacce informatiche

    Tutti i sistemi informatici sono vulnerabili, l’invulnerabilità è un’illusione e un obiettivo irraggiungibile; la sicurezza informatica non vuole rendere un sistema invulnerabile ma piuttosto gestire i rischi, riducendoli a un livello tollerabile.

    Nella valutazione dei rischi relativi alla sicurezza informatica delle macchine, elementi da tenere in considerazione sono:

    • valore del sistema da proteggere:
    • esistenza ed entità delle vulnerabilità;
    • esistenza ed entità della minaccia.

    Le minacce informatiche alle macchine sono in costante aumento e al momento sono presenti numerose criticità, tra cui:

    • mancata percezione del rischio: spesso le piccole-medie imprese non pensano di poter essere potenziali vittime;
    • vulnerabilità generate dall’uso combinato di oggetti: oggetti che singolarmente possono essere considerati sicuri possono non esserlo più se connessi con altri oggetti;
    • vulnerabilità generate dalla connessione in rete: sistemi molto sicuri e protetti possono essere “attaccati indirettamente” attaccando sistemi più deboli connessi alla stessa rete.
    • vulnerabilità generate dalla complessità della rete: in rete sono connessi diversi sistemi complessi progettati da differenti entità e in modo diverso, le cui interazioni non sono sempre prevedibili;
    • basso livello di sicurezza: molti sistemi informatici industriali sono spesso soggetti a malware generici e non mirati a causa del basso livello di sicurezza.

    Conseguenze degli attacchi informatici alle macchine

    Attacchi informatici ad una macchina possono avere potenziali conseguenze molto varie, tra cui, ad esempio:

    • furto di dati della macchina, ad esempio “ricette” dei prodotti in lavorazione;
    • interruzioni del funzionamento della macchina;
    • malfunzionamenti della macchina che possono compromettere la sua capacità di realizzare correttamente le lavorazioni;
    • mascheramento di anomalie della macchina, ad esempio cancellazione o falsificazione di messaggi di errore e allarmi;
    • disabilitazione di segnalazioni di sicurezza per l’operatore, ad esempio il preavviso acustico dell’avvio della macchina;
    • potenziali comportamenti pericolosi, ad esempio se vengono disabilitate misure di sicurezza o modificati parametri di funzionamento, per esempio:
    • incremento delle velocità di movimento;
    • aumento della forza esercitata dagli organi di lavorazione;
    • diminuzione della temperatura sotto ad un livello che può compromettere la sterilizzazione del cibo.

    Misure di protezione contro gli attacchi informatici

    I metodi di attacco informatico evolvono in continuazione, quindi non è possibile per il fabbricante della macchina assicurare che non sia vulnerabile solamente per mezzo delle misure di cui la macchina è dotata al momento della sua messa in servizio.

    Le misure di protezione contro gli attacchi informatici della macchina devono, quindi, evolvere per tutto il ciclo di vita della macchina e devono comprendere componenti hardware e software.

    Le macchine sono sempre più esposte alla possibilità di attacchi informatici in quanto:

    • sono dotate di equipaggiamenti elettronici programmabili, spesso computer;
    • sono collegate alla rete di comunicazione aziendale;
    • possono essere connesse a reti di comunicazione anche all’esterno dell’azienda;
    • possono avere la possibilità di essere controllate da remoto.
    Relazione tra la sicurezza per le persone e la sicurezza informatica (figura 3 del rapporto tecnico UNI CEN ISO/TR 22100-4:2021)
    Fig 1— Relazione tra la sicurezza per le persone e la sicurezza informatica (figura 3 del rapporto tecnico UNI CEN ISO/TR 22100-4:2021)

    Gestione dei rischi di attacchi informatici alle macchine: le norme

    Ad oggi i documenti di riferimento per i fabbricanti di macchine riguardanti la sicurezza informatica delle macchine sono il rapporto tecnico UNI CEN ISO/TR 22100-4:2021 e la specifica tecnica IEC TS 63074:2023. Altri documenti di riferimento di portata più generale, non specifici per le macchine, sono le norme della serie CEI EN IEC 62443 relative alla sicurezza per automazione industriale e sistemi di controllo.

    In particolare, il rapporto tecnico UNI CEN ISO/TR 22100-4:2021 fornisce indicazioni ai fabbricanti di macchine per identificare e affrontare le minacce alla sicurezza informatica che potrebbero influenzare la sicurezza delle macchine. Il documento fornisce una guida, ma non specifiche dettagliate su come affrontare gli aspetti di sicurezza informatica che potrebbero influenzare la sicurezza delle macchine.

    La valutazione dei rischi e la mitigazione del rischio

    La valutazione del rischio per una macchina secondo la norma UNI EN ISO 12100:2010 deve essere effettuata prima di qualsiasi considerazione relativa alla sicurezza informatica.

    Le risultanti misure di progettazione intrinsecamente sicure e misure di salvaguardia e riduzione del rischio di una macchina dovrebbe quindi essere analizzate rispetto alle possibili vulnerabilità contro le minacce alla sicurezza informatica.

    L’obiettivo è mitigare il più possibile i rischi correlati alla sicurezza informatica delle macchine; il termine paragonabile a “mitigazione del rischio” per quanto riguarda la sicurezza informatica è il termine “riduzione del rischio” utilizzato nella sicurezza per le persone.

    Si tenga presente che in inglese vengono usati due termini diversi per la sicurezza informatica (“security”) e per la sicurezza per le persone (“safety”), tradotti entrambi in italiano con la parola “sicurezza”.

    Nella valutazione dei rischi relativi alla sicurezza informatica è necessario tenere in considerazione che l’accesso non autorizzato ad un sistema informatico può anche comportare conseguenze non volute dall’attaccante. Ad esempio, la disabilitazione degli ingressi di un equipaggiamento elettronico programmabile potrebbe portare a ignorare il cambio di stato di dispositivi di interblocco di ripari mobili, anche se ciò non era l’intenzione dell’attaccante.

    In generale, le potenziali risposte ai rischi per la sicurezza informatica dovrebbero applicare la seguente gerarchia:

    • eliminare il rischio per la sicurezza informatica in fase di progettazione (evitare le vulnerabilità);
    • mitigare il rischio per la sicurezza mediante misure di riduzione del rischio (limitare le vulnerabilità);
    • fornire informazioni sul rischio residuo per la sicurezza informatica e sulle misure che devono essere adottate dall’utilizzatore.

    Misure aggiuntive potrebbero essere adeguate funzioni di controllo legate alla sicurezza per mitigare le conseguenze di una minaccia, ad esempio monitoraggio sicuro dei valori limite.

    Le minacce e le vulnerabilità della sicurezza informatica richiedono la cooperazione e il coordinamento tra i fornitori di componenti, il fabbricante della macchina, l’integratore di sistema e l’utilizzatore. Nessuna parte può assumere che un’altra parte sia totalmente responsabile della sicurezza informatica. Allo stesso tempo, nessuna delle parti ha a disposizione tutte le informazioni necessarie per affrontare efficacemente le minacce e le vulnerabilità della sicurezza informatica durante le fasi del ciclo di vita della macchina.

    La comunicazione delle minacce e delle vulnerabilità

    Parte della valutazione dovrebbe includere la comunicazione alle altre parti delle minacce e delle vulnerabilità che non possono affrontare completamente da sole o che hanno implicazioni per le altre parti. A seconda degli accordi contrattuali tra le parti, l’attribuzione dei ruoli alle singole parti potrebbe essere diversa.

    Per mitigare i rischi correlati alla sicurezza informatica i fabbricanti di macchine dovrebbero selezionare i componenti appropriati (hardware e software) in modo che le parti della macchina e i componenti relativi alla sicurezza (ad esempio sistemi di controllo, sensori, attuatori) che possono essere obiettivi di minacce informatiche abbiano funzionalità allo stato dell’arte, in grado di minimizzare la loro vulnerabilità rispetto a quelle possibili minacce.

    Inoltre, in fase di progettazione, il fabbricante della macchina dovrebbe osservare principi e misure di base per ridurre al minimo la vulnerabilità delle parti relative alla sicurezza dell’intera macchina in relazione alle minacce informatiche.

    Infine, le istruzioni per l’uso della macchina devono contenere indicazioni e raccomandazioni adeguate su come affrontare i problemi di sicurezza informatica durante l’uso della macchina; a questo proposito, la norma UNI EN ISO 20607:2019 (al punto 4.11) fa esplicito riferimento al rapporto tecnico UNI CEN ISO/TR 22100-4:2021 per quanto riguarda le informazioni riguardanti la sicurezza informatica delle macchine.

    Cybersecurity e Cybersafety delle macchine industriali Leggi tutto »

    webinar Quadra Siemens cybersecurity

    Webinar “QUADRA e SIEMENS: Safety, Security e aspetti legali del Nuovo Regolamento Macchine”

    Siemens
    webinar Quadra Siemens cybersecurity

    Il 26 marzo 2024 ci sarà il secondo appuntamento organizzato da Quadra, in collaborazione con Siemens, sulla sicurezza informatica e riguarderà Safety, Security ed aspetti legali del Nuovo Regolamento Macchine.

    La sicurezza informatica è un aspetto che non può più essere trascurato per le macchine: infatti oggi praticamente tutte le macchine sono connesse a reti dati che possono essere oggetto di attacchi da parte di malintenzionati; fatti di questo genere sono già accaduti e sono destinati ad aumentare in futuro.

    Per questo motivo il nuovo Regolamento Macchine ha introdotto un nuovo requisito essenziale di sicurezza e di tutela della salute esplicitamente dedicato alla protezione dei sistemi informatici contro la corruzione.

    Durante l'webinar Ernesto Cappelletti di Quadra evidenzierà gli aspetti più importanti e critici del Regolamento.

    Tramite un esempio concreto di un attacco informatico analizzeremo poi con i tecnici di Siemens il legame tra Safety e Security, ma anche come gestirlo con gli apparati Siemens.

    Come ultimo punto vedremo le conseguenze legislative di un’inadempienza rispetto alla norma con l'apporto dell'Avvocato Giorgio Caramori, specialista del settore macchine.

    Webinar “QUADRA e SIEMENS: Safety, Security ed aspetti legali del Nuovo Regolamento Macchine"

    26 Marzo 2024 – ore 10:00 -12:00

    Ore 10:00 – 10:10 Introduzione al webinar
    Ore 10:10 – 10:30
    • Dall’attuale direttiva macchine al nuovo regolamento macchine: cosa sta cambiando per la cybersecurity?
    • La protezione dall’alterazione dei sistemi informatici delle macchine e i sistemi di comando legati alla sicurezza: i nuovi requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute del regolamento (UE) 2023/1230
    • Relazione tra IT security e safety
    Ore 10:30 – 11:20
    • Scenario di possibili attacchi informatici e vulnerabilità di una macchina
    • Possibili azioni correttive con i dispositivi Siemens
    Ore 11:20 – 11:40
    • Aspetti di responsabilità legale di un’inadempienza rispetto alla norma
    Ore 11:40 – 12:00 Spazio per domande

    Relatori:

    Ernesto Cappelletti - Quadra S.r.l.

    Benedetta Rossi - Siemens S.p.A.

    Gregorio Andreoli - Siemens S.p.A.

    Marco Buffa - Siemens S.p.A.

    Avv. Giorgio Caramori - Studio De Capoa ed Associati

     

    Registrati qui vedere la registrazione del WEBINAR “QUADRA e SIEMENS: Safety, Security e aspetti legali del Nuovo Regolamento Macchine”

      Potrai cancellarti dalla lista in qualsiasi momento semplicemente cliccando CANCELLA in fondo ad ogni email
    • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.

    Le slides sono state rese disponibili durante la partecipazione sincrona, non è previsto l’invio di materiale successivamente al webinar.

    Webinar “QUADRA e SIEMENS: Safety, Security e aspetti legali del Nuovo Regolamento Macchine” Leggi tutto »

    Quadra per la scuola: interventi gratuiti per gli Istituti Tecnici Superiori

    Nel 2022 abbiamo dato vita ad un progetto di cui abbiamo capito l’importanza nel corso della pandemia, ovvero la formazione degli studenti delle scuole tecniche italiane.

    Quadra è una società composta prevalentemente da giovani tecnici e le scuole italiane ci stanno molto a cuore.

    Abbiamo quindi pensato di offrire gratuitamente brevi interventi formativi, DA REMOTO, o anche in presenza per gli Istituti del nostro territorio, per parlare agli studenti degli ultimi anni di Sicurezza delle macchine, la nostra specialità.

    Gli interventi possono essere concordati con gli insegnanti e comprendere anche argomenti di particolare interesse  per gli studenti.

    L' obiettivo è di sensibilizzare gli studenti, futuri tecnici aziendali, sulla sicurezza dei macchinari in fase progettuale e costruttiva - pensando a chi entrerà nel meraviglioso mondo delle costruzioni meccaniche - e sulle problematiche di gestione della sicurezza dei macchinari in uso.

    Gli interventi vengono concordati con gli insegnanti e comprendere anche argomenti di particolare interesse per gli studenti.

    A fine 2023 ci ha contattato un Istituto Tecnico superiore, di eccellenza per la formazione in tema di automazione industriale, della provincia di Reggio Emilia, chiedendoci di spiegare a tre classi dell’ultimo anno la Direttiva macchine, come evolverà il nuovo Regolamento macchine, di cybersecurity applicata alle macchine ed anche di funzioni di sicurezza e di Performance Level, perché i ragazzi si stanno preparando ad analizzare le funzioni di sicurezza e calcolare i PL.

    Questo è il primo video della lezione di circa 2 ore che ha tenuto il nostro tecnico e docente, Ing. Chiara Cappelletti, il 19 gennaio 2024 ai ragazzi dell’istituto di Istruzione Superiore Cattaneo Dall'Aglio di Castelnovo né Monti (RE) in collaborazione con i docenti.

    Lo abbiamo intitolato La Direttiva macchine 2006/42/CE spiegata “semplice” per le scuole superiori perché Chiara ha cercato di usare un linguaggio adatto a chi si approccia a questi argomenti. Molti altri video seguiranno sugli specifici argomenti trattarti e richiesti dai docenti.

    Troverai gli altri video sul nostro canale YouTube.

    Gli studenti degli istituti tecnici superiori italiani possono anche richiedere di partecipare gratuitamente ai nostri corsi da remoto, previo accordo con gli insegnanti responsabili.

     

    Se sei uno studente o un insegnante, scrivimi a e.bottura@quadrasrl.net

    Quadra per la scuola: interventi gratuiti per gli Istituti Tecnici Superiori Leggi tutto »

    Libro “Il regolamento macchine 2023/1230 – Guida all’applicazione pratica”

    Il 29 giugno 2023 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il nuovo regolamento macchine (Regulation of the European Parliament and of the Council on machinery), che andrà a sostituire l’attuale direttiva macchine 2006/42/CE.

    Il nuovo regolamento macchine entrerà in vigore il ventesimo giorno dopo la sua pubblicazione e verrà applicato dopo 42 mesi dalla data di entrata in vigore, quindi il 20 gennaio 2027; in pari data verrà abrogata l’attuale direttiva 2006/42/CE.

    Ernesto Cappelletti e Chiara Cappelletti hanno scritto un libro intitolato "Il regolamento macchine (UE) 2023/2013 - Guida all'applicazione pratica" che spiega cosa è richiesto dal regolamento macchine e cosa bisogna fare per garantirne il rispetto in modo pratico, semplice ed efficace.

    Cosa contiene? 

    Il regolamento (UE) 2023/1230, relativo alle macchine, sostituirà la direttiva macchine 2006/42/CE e rappresenterà il riferimento fondamentale per tutti coloro che sono coinvolti nella progettazione e costruzione di macchinari, così come per gli RSPP e gli operatori della sicurezza nelle aziende. Infatti il regolamento definisce i requisiti di sicurezza delle macchine per la marcatura CE dal 20 gennaio 2027.

    Questo libro espone in dettaglio i requisiti del nuovo regolamento e descrive gli adempimenti necessari per garantire la conformità delle macchine, adottando un approccio semplice ed efficace. In particolare, vengono illustrate le novità introdotte dal nuovo regolamento (UE) 2023/1230 rispetto a quanto richiesto dalla direttiva macchine 2006/42/CE.

    Nel testo sono illustrati gli obblighi per i nuovi operatori economici, tra i quali importatori e distributori, vengono inoltre fornite le indicazioni per la redazione della documentazione secondo i requisiti del nuovo regolamento

    È un testo ricco di informazioni pratiche che aiutano ad applicare i requisiti del nuovo regolamento macchine, con riferimenti puntuali alle principali norme tecniche da utilizzare per la progettazione delle macchine.

     

    Per chi è stato scritto? 

    Il testo è stato preparato per tecnici, progettisti, consulenti, ispettori e RSPP che desiderano un manuale tecnico esaustivo per applicare il regolamento macchine.

    È stato scritto da consulenti che lavorano da molti anni presso le aziende per garantire la sicurezza delle macchine. All'interno si possono trovare risposte esaurienti per superare le incertezze che possono emergere nel corso delle attività lavorative dei progettisti di macchine o dei tecnici della sicurezza.

    È un libro utile per chi vuole conoscere in dettaglio il regolamento macchine e le principali norme tecniche applicabili alla sicurezza delle macchine industriali.

    Gli autori

    Ernesto Cappelletti è un ingegnere elettronico che si occupa di consulenza e formazione del personale sulla sicurezza delle macchine, assistendo in questo ruolo più di 1000 aziende; ha fondato Quadra s.r.l., società di consulenza attiva in questo settore dal 1995.

    Dal 2016 è il Rappresentante di Federmacchine in ambito UNI, per gli aspetti normativi meccanici.

    Partecipa all’attività normativa di molti comitati UNI e ISO.

    Ha seguito l’iter di definizione del testo del nuovo regolamento macchine, fornendo osservazioni, per conto di alcune associazioni aderenti a Confindustria.

    È docente nei corsi sulla sicurezza delle macchine presso UNIACIMACUCIMAASSOCOMAPLAST, ACIMIT, Confindustria Modena, Reggio Emilia, Bergamo, Varese, Lecco e Sondrio, Firenze, Toscana Sud e per gli ispettori dell’ATS Monza e Brianza.

    Chiara Cappelletti è un ingegnere meccanico che opera come consulente nel campo della sicurezza delle macchine dal 2018 presso Quadra s.r.l.

    Assiste aziende di molteplici settori, in particolare metalmeccanico, siderurgico e materie plastiche, nella definizione delle soluzioni di gestione del rischio e delle misure di protezione di macchine e impianti industriali; ha una passione per la progettazione delle sicurezze delle linee di taglio lamiera.

    È docente nei corsi sulla sicurezza delle macchine presso Quadra s.r.l. e UNI

    .

    Ernesto cappelletti
    Chiara Cappelletti

    Libro “Il regolamento macchine 2023/1230 – Guida all’applicazione pratica” Leggi tutto »

    Webinar e seminari gratuiti 2023

    Quadra S.r.l,  con i due Tecnici Ernesto Cappelletti e Chiara Capelletti, saranno presenti a diversi Webinar ed eventi sul Nuovo Regolamento Macchine 2023 organizzati con molti partner di Quadra S.r.l.

    Il 29 giugno 2023 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il  nuovo Regolamento macchine (Regulation of the European Parliament and of the Council on machinery), che andrà a sostituire l’attuale direttiva macchine 2006/42/CE.

    Il nuovo regolamento macchine entrerà in vigore il ventesimo giorno dopo la sua pubblicazione e verrà applicato dopo 42 mesi dalla data di entrata in vigore, quindi il 20 gennaio 2027; in pari data verrà abrogata l’attuale direttiva 2006/42/CE.

    Si avrà quindi la trasformazione della direttiva (atto legislativo dell’Unione europea che prevede un recepimento da parte deli Stati membri) in un regolamento (atto legislativo dell’Unione europea direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri).

     

    Ecco l'elenco dei WEBINAR in programma nel 2023

    Sono stati organizzati parecchi webinar con diversi partner:

    Confindustria Bergamo - 30 Marzo 2023

    Il webinar - per gli associati di Confindustria Bergamo - è basato sull’approfondimento delle novità del testo del nuovo regolamento, interverranno Fabiola Leuzzi di Confindustria ed Ernesto Cappelletti di Quadra Srl

     

    Assolombarda - 5 Aprile 2023

    Il webinar,  dedicato agli associati di  Assolombarda - Confindustria Monza e Brianza, è basato sull’approfondimento delle novità del nuovo regolamento macchine; interverranno Andrea Burlini, Area Salute e Sicurezza sul Lavoro - Assolombarda, Fabiola Leuzzi di Confindustria ed Ernesto Cappelletti di Quadra Srl

    Il webinar ha l’obiettivo di avviare il percorso di analisi della importante novità che viene dall’Europa. Il webinar è un'occasione importante di aggiornamento per datori di lavoro di imprese produttrici e/o utilizzatrici di macchine, e per RSPP e HSE manager e vedrà la presenza di esperti di Confindustria e del settore.

     

    Siemens Spa - 20 aprile 2023

    Il webinar  per i clienti di Siemens sarà alle ore 10.30 del 20 aprile, interverrà per Quadra, Ernesto Cappelletti e si parlerà di soluzioni tecniche per affrontare il problema della cybersecurity, argomento trattato anche dal nuovo regolamento macchine.

    Lovato Electric Spa -  3 Maggio 2023

    Il webinar  per i clienti di Lovato Electric, sarà alle ore 16.00 del 3 maggio, interverranno  Ernesto Cappelletti e Chiara Capelletti  di Quadra Srl e verranno trattati saranno i seguenti:

    • Trasformazione della direttiva in un regolamento
    • Modifiche sostanziali a macchine in servizio
    • Gli operatori economici (importatore, distributore)
    • Componenti di sicurezza e software legato alla sicurezza
    • Forma e lingua della documentazione.
    • Nuovi requisiti di sicurezza e di tutela della salute:
    • Intelligenza artificiale
    • Sicurezza informatica
    • Collaborazione uomo-macchina
    • Procedura di valutazione della conformità per i prodotti ad alto rischio
    • Dichiarazione di conformità UE
    • Entrata in vigore e applicazione del nuovo regolamento

    Federchimica Confindustria - 9 Maggio 2023

    Il 9 maggio 2023 Federchimica Confindustria ha organizzato la conferenza  dei responsabili di stabilimento e dei responsabili HSE sulla sicurezza. salute e ambiente nelle imprese chimiche.

    L'evento si propone come importante momento di riflessione per i manager e i tecnici delle imprese, con la presenza di Autorità ed Enti Pubblici, per aggiornamenti e confronti sulla normativa in materia di sicurezza, salute e ambiente e sulla sua applicazione pratica nella quotidiana operatività degli impianti e degli stabilimenti chimici.

    Quadra Srl sarà presente con l'intervento di Ernesto Cappelletti sul nuovo regolamento macchine e cosa cambierà per gli utilizzatori di macchinari ed HSE.

    L'evento si svolgerà online ed è possibile registrarsi entro il 5 maggio 2023

     

     

    Confindustria Varese - 10 maggio 2023

    Il 10 maggio 2023 Confindustria Varese ha organizzato un webinar  sulle novità del nuovo regolamento Macchine per gli associati, l'evento si terrà alle ore 10.00 e vede relatori Gabriele Zeppa - Confindustria Varese, Fabiola Leuzzi - Confindustria ed Ernesto Cappelletti - Quadra Srl

    I temi trattati sono:

    • L’azione di Confindustria
    • Trasformazione della Direttiva in Regolamento
    • Le modifiche sostanziali alle macchine già in servizio
    • Il ruolo degli operatori economici
    • I componenti di sicurezza ed il software legato alla sicurezza
    • Forma e lingua della documentazione
    • Nuovi requisiti di sicurezza: intelligenza artificiale, cybersicurezza e collaborazione uomo-macchina
    • Procedura di valutazione della conformità per i prodotti ad alto rischio
    • La dichiarazione di conformità UE
    • Entrata in vigore e applicazione del nuovo regolamento
    • Criticità e prospettive

    Confindustria Bergamo - 31 maggio 2023

    Il 31 maggio 2023 Confindustria Bergamo ha organizzato un webinar  sulla normativa UE di vigilanza sulla conformità dei prodotti: ruolo, responsabilità degli operatori economici e impatti sulle direttive.

    Durante il webinar, che si terrà alle ore 15, interverrà l'Ing. Ernesto Cappelletti di Quadra Srl.La partecipazione è gratuita.  Registrati a questo link:

     

    Keenon - 7 giugno 2023 

    ll webinar "Machinery, Regolamento EU di 18 Aprile 2023" organizzato da keenon alle ore 11.00 CET si concentrerà sul Regolamento UE e sul suo impatto sulla robotica collaborativa nel settore dei servizi.

    In particolare, si parlerà dell'impatto sui distributori e rivenditori, sarà anche l'opportunità per trattare brevemente il tema del supporto all'Industria 4.0

    Potete rivedere la diretta del webinar su Linkedin

    Tritecnica Spa - 20 giugno 2023

    ll webinar organizzato con Tritecnica riguarderà la Sicurezza delle apparecchiature di trasporto e robot: norme di riferimento, sarà alle ore 15.00, interverranno  Ernesto Cappelletti e Chiara Capelletti  di Quadra Srl  e Sergio Bacco di Tritecnica, verranno trattati saranno i seguenti:

    • a nuova norma UNI EN 619:2022 sulle apparecchiature di movimentazione di carichi unitari.
      • Il concetto di area (lavoro, passaggio, ristretta, pericolosa, pubblica).
      • Protezioni contro i pericoli meccanici sui trasportatori.
      • Velocità dei carichi
      • Punti di ingresso/uscita del carico
      • Attraversamenti dei trasportatori
    • Le isole robotizzate (norma UNI EN ISO 10218-2:2011).
      • La delimitazione degli spazi (operativo, ristretto, protetto).
      • I requisiti per i circuiti di comando legati alla sicurezza.
      • L’installazione delle isole robotizzate.
      • La procedura di primo avviamento delle isole robotizzate.
    • Requisiti del nuovo regolamento macchine riguardanti il funzionamento collaborativo.
    • I robot collaborativi (specifica tecnica ISO/TS 15066).
      • Definizione dello spazio di lavoro collaborativo.
      • Arresto monitorato di sicurezza.
      • Guida manuale.
      • Monitoraggio di velocità e distanza.
      • Limitazione di potenza e forza.

     

    Confindustria Toscana Sud, Arezzo - 29 giugno 2023

    Il giorno 29 giugno 2023 alle ore 9.30, per gli associati  di Confindustria Toscana Sud, ci sarà un corso riguardante  'La sicurezza delle macchine migliorata grazie alla transizione 4.0" con la docenza di  Ernesto Cappelletti di Quadra

    Unione Industriali Torino - 3 Luglio 2023

    Il 3 Luglio 2023 alle ore 14.00, per gli associati  d'Unione Industriali Torino, ci sarà un convegno sul Nuovo Regolamento UE sulle macchine, per le iscrizioni potete cliccare qui

    Ernesto Cappelletti di Quadra esporrà sulle novità e confronto del nuovo regolamento con l'attuale direttiva macchine 2006/42/CE.

    IMQ S.p.A -14 Settembre 2023

    Giovedì 14 settembre 2023, alle ore 11.00, si terrà il webinar gratuito organizzato da IMQ, in collaborazione con Quadra S.r.l., e rivolto a tutti gli operatori del settore.

    RELATORI

    Antonino Barresi - IMQ S.p.A. - REFERENTE TECNICO DIRETTIVA MACCHINE (IMQ ORGANISMO NOTIFICATO CE 0051)

    Ernesto Cappelletti - Quadra S.r.l.- ESPERTO DI SICUREZZA MACCHINE PER CONTO DI FEDERMACCHINE, MEMBRO DI NUMEROSI COMITATI TECNICI NAZIONALI E INTERNAZIONALI DI NORMAZIONE

    Il webinar si terrà online clicca qui per iscriverti 

    TEMATICHE AFFRONTATE

    • Da Direttiva a Regolamento
    • Modifiche sostanziali
    • Responsabilità operatori economici
    • Componenti di sicurezza
    • Documentazione e lingua
    • AI e nuove tecnologie
    • Cybersecurity
    • Collaborazione uomo-macchina
    • Dichiarazione di conformità UE
    • Prodotti ad alto rischio

    RELATORI

    Antonino Barresi - IMQ S.p.A. - referente tecnico direttiva macchine (IMQ organismo notificato ce 0051)

    Ernesto Cappelletti - Quadra S.r.l.- esperto di sicurezza macchine per conto di Federmacchine, membro di numerosi comitati tecnici nazionali e internazionali di normazione

    Confindustria Lecco e Sondrio - 15 Settembre 2023

    Il giorno 15 settembre 2023 alle ore 10.30, per gli associati di Confindustria Lecco e a Sondrio, si terrà il webinar nella quale parteciperà Ing. Ernesto Cappelletti di Quadra ed Ing. Andrea Barison di Confindustria Lecco e Sondrio

    Lo svolgimento sarà in modalità ibrida:

    - Presso la sede di Confindustria in Via Caprera 4 Lecco (LC)
    - il link per l'iscrizione online.

    Il programma dell'intervento:

    • Trasformazione della direttiva in un regolamento.
    • Componenti di sicurezza.
    • Modifiche sostanziali a macchine in servizio.
    • Compiti e responsabilità di importatori e distributori.
    • Lingua e forma della documentazione.
    • Dichiarazione di conformità UE e dichiarazione di incorporazione UE.
    • Nuovi requisiti essenziali: sicurezza informatica, reti di comunicazione, intelligenza artificiale, collaborazione uomo-macchina.

     

    Safety Expo - Bergamo 20-21 Settembre 2023

    Safety Expo è un evento annuale di rilievo, giunto alla VI, che promuove la sicurezza nei luoghi di lavoro e la prevenzione degli incendi.

    L'accesso gratuito contribuisce a diffondere la cultura della sicurezza, mentre gli esperti presentano le ultime tecnologie e soluzioni per migliorare la sicurezza sul lavoro e prevenire gli incendi.

    Il 21 Settembre dalle ore 15.00 alle 17.00 Quadra srl con Ernesto Cappelletti sarà presente al convegno "La diffusione della cultura della ssl in provincia di bergamo: progetti, sperimentazioni e testimonianze aziendali"

    Confindustria Novara Vercelli Valsesia - 29 Settembre 2023

    29 settembre 2023 si terrà il convegno, dalle ore 10.00 alle ore 12.30, sulle novità del nuovo Regolamento Macchine.  Sarà illustrato l’iter di definizione del Regolamento sulle macchine, la posizione in merito di Confindustria e le novità rispetto alla direttiva macchine 2006/42/CE.

    L'evento si terrà in presenza, per la partecipazione cliccare qui

    Programma:

    • Apertura lavori - Confindustria Novara Vercelli Valsesia
    • Nuovo Regolamento macchine: iter di definizione e la posizione di Confindustria
      • Fabiola Leuzzi - Lavoro, Welfare e Capitale Umano Adviser Salute e Sicurezza sul Lavoro di Confindustria
    • Nuovo Regolamento macchine: novità prospettate e confronto con l’attuale direttiva macchine 2006/42/CE
      •  Ernesto Cappelletti – Quadra S.r.l - Esperto Federmacchine
    • Dibattito e conclusioni

     

    Confindustria Veneto Est  - 9 Ottobre  2023

    Il 9 ottobre 2023, Confindustria Veneto Est terrà un seminario sulla Sicurezza delle macchine tramite videoconferenza. L'argomento principale sarà 'Il nuovo Regolamento UE sulla sicurezza delle macchine'. L'evento si svolgerà alle ore 10:00 alle ore 12.00.

    Il seminario in videoconferenza, della durata di circa due ore, si rivolge ai datori di lavoro, ai dirigenti, ai preposti, agli RSPP, agli ASPP, all’ufficio acquisti e all’ufficio manutenzione delle aziende associate.
    La partecipazione al seminario è gratuita previa iscrizione online.

    Programma

    Saluti introduttivi
    Elena Bonafè - Responsabile Area Ambiente, Sicurezza e Normativa Tecnica

    Il nuovo Regolamento macchine: iter di identificazione e la posizione di Confindustria
    Fabiola Leuzzi- Ufficio Lavoro, Welfare e Capitale Umano Senior Adviser Salute e Sicurezza sul Lavoro di Confindustria

    Il nuovo Regolamento macchine: novità prospettate e confronto con l’attuale direttiva macchine 2006/42/CEErnesto Cappelletti - Quadra Srl - Esperto di Federmacchine

    Ringraziamenti da Confindustria Veneto Est

    Seminario Inail  - 11 Ottobre  2023

    Il giorno 11 ottobre saremo ospiti del seminario Inail sulla sicurezza delle macchine ad Ambiente Lavoro 2023, presso la fiera di Bologna.

    La nostra tecnica Chiara Cappelletti parlerà del nuovo Regolamento Macchine 2023/1230.

    FederUnacoma ed UCIMU - 17 ottobre 2023

    FederUnacoma ed UCIMU (associazione dei costruttori di macchine per produrre) hanno organizzato  un evento di approfondimento dedicato al Nuovo Regolamento Macchine 2023/1320 che  è in programma il 17 ottobre 2023 dalle ore 10.30.

    Lo svolgimento sarà in modalità ibrida:
    - presso al sede di FederUnacoma Di bologna
    - da remoto

    Per Quadra S.r.l interverrà l'ing. Chiara Cappelletti

     

    Unindustria Reggio Emilia - 17 ottobre 2023

    L'evento si terrà alle ore 9.30 di martedì 17 ottobre.  Il webinar tratterà del nuovo Regolamento macchine che sostituirà dal 20 gennaio 2027 la Direttiva Macchine 2006/42/CE e che sarà direttamente applicabile in ciascuno dei Paesi membri dell'UE.

    Temi trattati:

    • Trasformazione della Direttiva in Regolamento.
    • Le modifiche sostanziali alle macchine già in servizio.
    • Il ruolo degli operatori economici.
    • I componenti di sicurezza ed il software legato alla sicurezza.
    • Forma e lingua della documentazione.
    • Nuovi requisiti di sicurezza: intelligenza artificiale, cybersicurezza e collaborazione uomo-macchina.
    • Procedura di valutazione della conformità per i prodotti ad alto rischio.
    • La dichiarazione di conformità UE.
    • Entrata in vigore e applicazione del nuovo regolamento.

    Il relatore dell'incontro sarà l’ing. Ernesto Cappelletti, Consulente Sicurezza Macchine e Responsabile tecnico di Quadra Srl.

    La partecipazione è riservata agli associati,

    Autec Safety Meeting  - 19 ottobre 2023

    Autec Satefy ha programmato un meeting il 19 ottobre prossimo che tratterà nella mattinata il nuovo regolamento macchine, con il supporto di  Ernesto Cappelletti di Quadra Srl, dell'Avv. Giorgio Caramori ed di un Esperto di Cybersecurity.

    ANIE - 25 ottobre 2023

    Il Webinar gratuito si terrà Mercoledì 25 Ottobre 2023 Ore 14.30.

    Ernesto Cappelletti metterà a fuoco le principali novità del regolamento Macchine, attraverso un confronto con la direttiva 2006/42/CE, per consentire alle aziende una prima valutazione delle principali modifiche e dei nuovi obblighi, ma anche di qualche semplificazione introdotta dal regolamento.

    PROGRAMMA

    14.30-16.00: Il nuovo Regolamento Macchine

    • La trasformazione della direttiva macchine in regolamento: implicazioni e conseguenze
    • Campo di applicazione del regolamento (UE) 2023/1230: macchine e componenti di sicurezza
    • Modifiche sostanziali a una macchina
    • Gli operatori economici: importatore e distributore
    • Procedure per la valutazione della conformità: i prodotti inclusi nell’allegato I del regolamento macchine
    • Lingua e forma delle informazioni per l’uso
    • La dichiarazione di conformità UE e la dichiarazione di incorporazione UE
    • Norme armonizzate e specifiche comuni
    • Nuovi requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute
      • Macchine con comportamento o logica autoevolutivi (intelligenza artificiale)
      • Sicurezza informatica
      • Reti di comunicazione
      • Condivisione dello spazio di lavoro tra uomo e macchina e interazione uomo-macchina
      • Soccorso delle persone

    16.00: Q&A

    16.30 Chiusura lavori

    La partecipazione è riservata alle imprese associate ad ANIE e sarà esclusivamente da remoto.

    Tritecnica Spa - 7 Novembre 2023

    ll webinar organizzato con Tritecnica riguarderà La nuova edizione 2023 della norma UNI EN ISO 13849-1 sui sistemi di comando legati alla sicurezza, interverranno  Ernesto Cappelletti  di Quadra Srl  e Sergio Bacco di Tritecnica S.p.A , verranno trattati saranno i seguenti:

    • Requisiti sui sistemi di comando legati alla sicurezza: la direttiva 2006/42/CE e il regolamento (UE) 2023/1230.
    • Campo di applicazione della norma UNI EN ISO 13849-1:2023 e relazioni con la norma CEI EN IEC 62061:2022.
    • La valutazione del rischio e le funzioni di sicurezza.
    • Il livello di prestazione richiesto (PLr).
    • La stima del livello di prestazione (PL).
    • Il software legato alla sicurezza.
    • La validazione.

    Iscrizioni QUI

    Confindustria Bergamo - 7 Novembre 2023

    L'analisi condotta sui casi di infortuni verificatisi nel periodo 2017-2021 ha rivelato che il 48% degli infortuni gravi e il 22% di quelli mortali si sono verificati durante l'uso di carrelli elevatori.

    Di conseguenza, la Regione Lombardia ha incluso questa tematica nel "Piano regionale 2022-2025 per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro".

    ATS Bergamo sta ora attuando il relativo Piano mirato di prevenzione e vigilanza, che è stato presentato in anteprima il 17 ottobre (è possibile consultare le diapositive del webinar a questo link).

    Per sensibilizzare le aziende su queste questioni, l'area Sicurezza di Confindustria Bergamo organizzerà un webinar, in programma per martedì 7 novembre alle 14:30.

    Durante l'evento, gli esperti che hanno contribuito alla stesura del manuale intitolato "Gestione e utilizzo dei carrelli elevatori negli ambienti di lavoro, elementi di valutazione del rischio e della viabilità in azienda" approfondiranno i contenuti più rilevanti. Di seguito è disponibile il programma.

    PROGRAMMA

    Ore 14.30 Saluti di apertura e introduzione
    Paolo Rota, Vicepresidente Confindustria Bergamo

    Ore 14.40 Inquadramento del manuale: Gestione e utilizzo dei carrelli elevatori negli ambiti di lavoro elementi di valutazione del rischio e della viabilità in azienda
    Antonella Regonesi, Responsabile TdP Coord. c/o SC PSAL, DIPS ATS Bergamo

    Ore 15.10 "La sicurezza dei carrelli elevatori"
    Ernesto Cappelletti, Responsabile tecnico, Quadra SRL

    Ore 15.50 "Elementi di Valutazione del rischio della viabilità in azienda"
    Giorgio Buratti, Eur.erg, Politecnico di Milano, EgoDesign Sas

    Ore 16.30 Q&A

    la partecipazione è gratuita

     

    Federmacchine - 16 Novembre 2023

    Webinar organizzato da FEDERMACCHINE e UNI il 16 novembre ore 15.00 per analizzare i requisiti relativi all'attività professionale dello specialista della sicurezza macchine.

    L'UNI PDR 151-2023 definisce i requisiti relativi all’attività professionale dello specialista in sicurezza delle macchine, ossia di un esperto nell’applicazione dei requisiti di sicurezza previsti dalla legislazione europea relativa alle macchine nonché da altra legislazione europea di prodotto eventualmente applicabile ai prodotti, dalle norme e dalle disposizioni di legge pertinenti, nelle attività di progettazione, fabbricazione, valutazione di conformità e documentazione di prodotti.

    Questo al fine di fornire alle aziende e ai loro legali rappresentanti un utile supporto nella individuazione degli esperti e delle competenze per effettuare una corretta valutazione dei rischi e la predisposizione di tutta la documentazione necessaria per la marcatura CE.

    Relatori:

    • Ernesto Cappelletti di Quadra, Project Leader del gruppo di lavoro
    • Federico Dosio
    • Giorgio Caramori
    • Luca Landi
      (esperti FEDERMACCHINE)
    • Davide Della Bella – ECOLE
    • Cristina Norcia, Probest Service/ICIM
    • Elena Mocchio, Responsabile Innovazione e Sviluppo UNI

     

    Clicca qui per la richiesta di partecipazione

     

    Confindustria Ceramica - Seminario 21 Novembre 2023

    il seminario di Confindustria Ceramica in collaborazione con ACIMAC si terrà il 21 novembre 2023 relativo al nuovo Regolamento macchine. 

    Nel corso dell'incontro interverranno:

    • Fabiola Leuzzi (Confindustria),
    • Ernesto Cappelletti (Quadra Srl – membro del Gruppo di Lavoro di Confindustria che ha seguito l’iter di emanazione del Regolamento),
    • Simone Mosconi (Confindustria ceramica)
    • Stefano Lugli (ACIMAC) che faranno il punto sui nuovi obblighi e sui profili di responsabilità introdotti.

    L’evento è riservato alle aziende socie

     

    Confindustria Pesaro Urbino - 30 Novembre 2023

    Confindustria Pesaro Urbino ha organizzato il 30 settembre il webinar relativo alle novità del nuovo regolamento macchine 2023/1230.

    Programma webinar:

    • Apertura lavori
    • Nuovo Regolamento macchine: novità prospettate e confronto con l’attuale direttiva macchine 2006/42/CE
      • Ernesto Cappelletti – Quadra S.r.l – Esperto Federmacchine
    • azioni di vigilanza
      • Antonio Vincenzo Alessi– Ispettorato territoriale del lavoro Pesaro Urbino
      • Giampiero Pieretti – Azienda Sanitaria Territoriale
    • Dibattito e conclusioni

    L’evento si terrà, dalle ore 14.30 alle ore 18.00, su piattaforma zoom e per la richiedere la partecipazione cliccare qui , riservato agli associati di Confindustria Pesaro Urbino.

    Confindustria Bergamo- 1 Dicembre 2023

    Confindustria Bergamo organizza un webinar dal titolo "Sicurezza sul lavoro: messa in servizio delle macchine in condizioni di sicurezza" che si terrà venerdì 1 dicembre alle ore 11.00.

    Gli argomenti trattati:

    • immissione sul mercato e messa in servizio;
    • montaggio e installazione di macchine presso il luogo di utilizzo;
    • obblighi dei datori di lavoro riguardanti le macchine;
    • accettazione di macchine nuove;
    • modifiche di macchine già in servizio;
    • modifiche di insiemi di macchine esistenti;
    • importazione di macchine da paesi extra-UE.

    Interverrà l’Ing. Ernesto Cappelletti di Quadra Srl.

    clicca qui per iscriverti al webinar

    Unione Industriale del Verbano Cusio Ossola - 11 Dicembre 2023

    Unione Industriale del Verbano Cusio Ossola organizza un webinar dal titolo "il nuovo Regolamento UE sulle macchine – aggiornamento per le figure della sicurezza aziendale" che si terrà lunedì 11 dicembre alle ore 15.00.

    il webinar che si propone di mettere a fuoco le principali novità del regolamento Macchine, attraverso un confronto con la precedente direttiva revisionata, per consentire alle aziende una valutazione delle principali
    modifiche e dei nuovi obblighi, con notazioni che consentiranno di apprezzaretalune semplificazioni introdotte dal regolamento.

    Gli interventi saranno così articolati:

    • Nuovo Regolamento macchine: iter di definizione e la posizione di Confindustria
      Fabiola Leuzzi – Lavoro, Welfare e Capitale Umano, Adviser Salute e Sicurezza sul Lavoro di Confindustria
    • Nuovo Regolamento macchine: novità prospettate e confronto conl’attuale direttiva macchine 2006/42/CE - Ernesto Cappelletti – Esperto Federmacchine di Quadra Srl

    Invitiamo le Aziende associate interessate a voler confermare la propria partecipazione
    attraverso l’invio dell’allegata scheda di adesione segreteria@uivco.vb.it .

     

     

     

    Webinar e seminari gratuiti 2023 Leggi tutto »

    Pubblicata l’edizione 2023 della norma UNI EN ISO 13849-1

    È stata pubblicata la norma UNI EN ISO 13849-1:2023; questa quarta edizione annulla e sostituisce la terza edizione (UNI EN ISO 13849-1:2016), che è stata tecnicamente rivista dal Comitato tecnico ISO/TC 199 “Safety of machinery”, gruppo di lavoro ISO/TC 199/WG 8 “Safe control system” di cui fa parte anche Ernesto Cappelletti di Quadra Srl.

    Le principali modifiche sono le seguenti:

    • l’intero documento è stato riorganizzato per meglio seguire il processo di progettazione e sviluppo dei sistemi di comando;
    • nuovo punto 4 contenente raccomandazioni per la valutazione del rischio;
    • specifica delle funzioni di sicurezza (aggiornato il punto 5);
    • combinazione di più sottosistemi (aggiornato il punto 6);
    • nuovo punto 7 sui requisiti di sicurezza del software;
    • nuovo punto 9 sugli aspetti ergonomici della progettazione;
    • validazione (punto 8 aggiornato e spostato nel punto 10);
    • nuovo punto G.5 sulla gestione della sicurezza funzionale;
    • nuovo allegato L sull'immunità alle interferenze elettromagnetiche (EMI);
    • nuovo allegato M con informazioni aggiuntive per la specifica dei requisiti di sicurezza;
    • nuovo allegato N sulle misure per evitare guasti per la progettazione del software legato alla sicurezza;
    • nuovo allegato O con valori relativi alla sicurezza di componenti o parti dei sistemi di comando.

    La nuova edizione della norma è destinata ad essere armonizzata ai sensi della direttiva macchine; quindi il suo rispetto permetterà di godere della presunzione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute coperti dalla norma.

    Relativamente all'applicazione pratica di questa norma abbiamo creato un corso, identificato nel nostro catalogo dal codice MC51.

    Il corso ha un taglio pratico e fornisce tutti gli strumenti necessari per la progettazione dei circuiti di comando aventi funzioni di sicurezza e per la loro validazione. È pensato per progettisti esperti di macchine o consulenti del settore sicurezza macchine ed è organizzato su 2 giornate consecutive.

    La prima giornata è dedicata alla teoria, è basata sulla nuova edizione 2023 della norma UNI EN ISO 13849-1, e può essere seguita anche singolarmente, come aggiornamento per chi ha già fatto il corso completo  sulla versione precedente della norma. In questo caso il corso  è identificato dal codice MC52 nell'app di prenotazione.

    Nella seconda giornata di corso vengono  analizzate, in dettaglio, le modalità di utilizzo del software Sistema per la stima dei livelli di prestazione (PL), tramite lavoro individuale e di gruppo, su esempi applicativi.

     

    Pagine da UNI EN ISO 13849-1 sistemi comando sicurezza (inglese 2023)

    Pubblicata l’edizione 2023 della norma UNI EN ISO 13849-1 Leggi tutto »

    Webinar ” La nuova edizione 2023 della norma UNI EN ISO 13849-1 sui sistemi di comando legati alla sicurezza”

    Il 7 Novembre 2023 è in programma dalle ore 10.30 un webinar con Tritecnica S.p.A. che riguarderà La nuova norma UNI EN ISO 13849-1:2023 sui sistemi di comando legati alla sicurezza.

    Infatti nel mese di agosto 2023 è stata pubblicata l'edizione 2023 della norma UNI EN ISO 13849-1 riguardante i sistemi di comando legati alla sicurezza. La norma, destinata ad essere armonizzata ai sensi della direttiva macchine e quindi ad assicurare la presunzione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute coperti dalla norma, è il riferimento fondamentale per la progettazione dei circuiti di comando delle macchine che gestiscono le funzioni di sicurezza.
    La sua conoscenza è quindi essenziale per progettare correttamente i sistemi di comando delle macchine e fare in modo che la loro sicurezza sia garantita.
    Nel corso del webinar verranno illustrati i principali requisiti della nuova edizione della norma, le differenze con la norma superata del 2016 e verranno spiegatele novità introdotte.

    03-Euchner-CKS2–Kompaktsystem-und-Submodul

    WEBINAR "La nuova norma UNI EN ISO 13849-1:2023 sui sistemi di comando legati alla sicurezza"

    7 novembre 2023 – ore 10:30 tramite Microsoft Teams - iscrizioni aperte dal 21/09/2023

    Ore 10:30
    • Requisiti sui sistemi di comando legati alla sicurezza: la direttiva 2006/42/CE e il regolamento (UE) 2023/1230
    • Campo di applicazione della norma UNI EN ISO 13849-1:2023 e relazioni con la norma CEI EN IEC 62061:2022
    • La valutazione del rischio e le funzioni di sicurezza.
    • Il livello di prestazione richiesto (PLr)
    • La stima del livello di prestazione (PL)
    • Il software legato alla sicurezza
    • La validazione
    • Novità e differenze della norma UNI EN ISO13849-1:2023 rispetto alla norma edizione 2016
    Ore 12:15 Spazio per domande e risposte
    Ore 12:30  Conclusione

     

    Relatori:

    Ernesto Cappelletti - Quadra S.r.l.

    Enesto Cappelletti fa parte del Comitato tecnico ISO/TC 199 “Safety of machinery”, gruppo di lavoro ISO/TC 199/WG 8 “Safe control system”, gruppo di lavoro che ha preparato la nuova norma

    Sergio BaccoTritecnica S.p.A.

    In Tritecnica dal 1988 è responsabile, come Safety Automation Manager, di tutte le linee di prodotto Euchner per la Safety Automation e la Man Machine quali sistemi di sicurezza multifunzione, interblocchi di sicurezza, centraline elettroniche, finecorsa, sistemi di identificazione elettronica e dispositivi di comando. Si occupa di supportare i clienti nella ricerca delle soluzioni di sicurezza e di automazione più adatte alle loro esigenze e ai loro impianti, in conformità con le normative vigenti.

     

    Nota per l'iscrizione:

    I seminari e webinar sulla sicurezza delle macchine sono organizzati a titolo completamente gratuito, a fini commerciali e promozionali, per progettisti, addetti all'ufficio tecnico, manutentori, tecnici appartenenti ad aziende produttive.  

    Sono i benvenuti funzionari ASL, ATS, INAIL ed enti pubblici con finalità simili.

    Consulenti e liberi professionisti, che operano nel campo della sicurezza del macchinario, possono invece iscriversi ai nostri corsi a pagamento.

    Iscriviti al WEBINAR "La nuova norma UNI EN ISO 13849-1:2023 sui sistemi di comando legati alla sicurezza"

    Webinar ” La nuova edizione 2023 della norma UNI EN ISO 13849-1 sui sistemi di comando legati alla sicurezza” Leggi tutto »

    prassi uni specialista sicurezza macchine

    Pubblicata UNI/PdR 151:2023 Specialista in sicurezza macchine

    Screenshot 2023-10-04 103112

    È stata pubblicata la prassi di riferimento UNI/PdR 151:2023: Profilo professionale dello specialista in sicurezza delle macchine – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità.

    Il documento stabilisce, per la prima volta in Italia, i requisiti che deve possedere lo specialista in sicurezza delle macchine, figura sempre più richiesta, sia da fabbricanti che da utilizzatori di macchine e impianti industriali.

    La prassi di riferimento definisce i requisiti relativi all'attività professionale dello specialista in sicurezza delle macchine, ossia di un esperto nell'applicazione dei requisiti di sicurezza previsti dalla legislazione europea relativa alle macchine nonché da altra legislazione europea di prodotto eventualmente applicabile ai prodotti, dalle norme e dalle disposizioni di legge pertinenti, nelle attività di progettazione, fabbricazione, valutazione di conformità e documentazione di prodotti.

    I requisiti professionali identificati dalla prassi sono specificati in termini di conoscenze e abilità, così da identificarne chiaramente il livello di autonomia e responsabilità in coerenza con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ), secondo la struttura tipica di tutti i documenti UNI relativi alle attività professionali non regolamentate. Questi requisiti sono pertanto espressi in maniera tale da agevolare e contribuire a rendere omogenei e trasparenti, per quanto possibile, i relativi processi di certificazione, grazie ai quali il mercato può riconoscere i professionisti pienamente qualificati.

    La nostra società ha attivato i percorsi formativi conformi ai requisiti indicati nella UNI/PdR 151:2023 per i percorsi base ed avanzato.

    La prassi di riferimento è stata elaborata dal Tavolo "Machinery Safety Specialist" condotto da UNI e costituito da:

    Ernesto Cappelletti - Project Leader (Quadra Srl),

    Sara Anastasi (INAIL),

    Enrico Annacondia (FEDERMACCHINE),

    Antonino Barresi (IMQ),

    Giorgio Caramori (Studio Legale Caramori),

    Caterina Carroli (ECOLE),

    Emanuele De Francesco (FEDERMACCHINE),

    Vincenzo Delacqua (ICIM),

    Luciano Di Donato (INAIL),

    Federico Dosio (Studio Tecnico Dosio),

    Ambrogio Girotti (Ingegnere libero professionista),

    Luca Landi (Università degli Studi di Perugia),

    Luigi Monica (INAIL), Cristina Norcia (ICIM),

    Alessandro Peluso (AP Engineering Srl),

    Giuseppe Persano Adorno (ASSOTIC),

    Carmine Salamone (AIFOS).

    Il documento è scaricabile QUI.

    UNI/PdR 151:2023

    Pubblicata UNI/PdR 151:2023 Specialista in sicurezza macchine Leggi tutto »

    Iter per la marcatura CE delle macchine: i passi da compiere

    La marcatura CE per le macchine industriali è l’atto finale di un percorso che attesta la conformità delle macchine a tutte le direttive comunitarie applicabili ed ha l’obiettivo di garantire la sicurezza della macchina.

    La marcatura CE è un simbolo grafico che il fabbricante deve apporre sul prodotto per attestarne in modo facilmente riconoscibile da parte dell’acquirente la conformità alle direttive comunitarie ad esso applicabili.

    L’apposizione della marcatura CE su una macchina significa che è conforme a tutte le direttive in cui ricade che prevedono tale marcatura, come indicato dal paragrafo 4 dell’articolo 5 della direttiva 2006/42/CE:

    Quindi, qualora le macchine siano disciplinate anche da altre direttive relative ad aspetti diversi e che prevedono l’apposizione della marcatura “CE”, questa marcatura indica ugualmente che le macchine sono conformi alle disposizioni di queste altre direttive.

    Il primo passo da compiere è quindi identificare tutte le direttive applicabili alla macchina che potrebbero essere, oltre alla direttiva macchine, la direttiva ATEX, la RoSH, la direttiva compatibilità elettromagnetica.

    Identificazione delle norme specifiche applicabili 

    Le norme di tipo C (norme di sicurezza per macchine) contengono i requisiti di sicurezza di dettaglio per una macchina o per un gruppo di macchine particolari (per esempio, i carrelli industriali o le macchine per imballare).

    Se esiste quindi una norma di tipo C applicabile alla specifica macchina, il fabbricante ha indicazioni particolareggiate sulle possibili soluzioni da adottare per garantire la sicurezza della macchina stessa.

    Il secondo passo è quindi di cercare se esistono norme di tipo C specifiche per la macchina da marcare CE.

     La valutazione di conformità

    Il terzo passo è classificare la macchina e vedere quindi quale procedura di valutazione della conformità, tra quelle previste dalla direttiva 2006/42/CE, applicare per la marcatura CE della macchina.

    In alcuni casi può essere necessaria la certificazione CE (per le macchine elencate nell’allegato IV della direttiva 2006/42/CE) ovvero l’intervento di un organismo notificato che emetta un certificato per la macchina o per il sistema di gestione della qualità del fabbricante. Leggi anche questo  articolo, sulla certificazione CE per saperne di più.

    Le procedure di valutazione della conformità delle macchine sono indicate all’articolo 12, paragrafi 2, 3, e 4 della direttiva 2006/42/CE.

    La direttiva 2006/42/CE utilizza, quindi, per le procedure di valutazione di conformità delle macchine i moduli di valutazione della conformità previsti dalla decisione 93/465/CEE e più precisamente:

    • la procedura prevista dall’allegato VIII della direttiva 2006/42/CE corrisponde a un modulo A (controllo di fabbricazione interno);
    • la procedura prevista dall’allegato IX della direttiva 2006/42/CE corrisponde a un modulo B (esame CE del tipo);
    • la procedura prevista dall’allegato X della direttiva 2006/42/CE corrisponde a un modulo H (garanzia qualità totale).

     Il marchio

    Il simbolo da utilizzare per la marcatura CE è quello mostrato in figura; le proporzioni del simbolo devono sempre essere rispettate in caso di ingrandimento o riduzione dello stesso e la dimensione verticale non deve essere inferiore a 5 mm (si può derogare a questa dimensione minima solamente nel caso di macchine di piccole dimensioni).

    La marcatura CE non può essere modificata dal punto di vista grafico; il fabbricante, per esempio, non deve fondere la grafica della marcatura con il suo marchio commerciale, né circondarla delle stelle del simbolo comunitario o altro.

    simbolo Marcatura CE

    L’apposizione del marchio

    La direttiva 2006/42/CE prescrive che la marcatura CE sia apposta nelle immediate vicinanze del nome del fabbricante o del suo mandatario usando la stessa tecnica (per esempio se il nome del fabbricante è serigrafato oppure inciso dovrà esserlo anche la marcatura CE).

    Se è stata applicata la procedura di garanzia qualità totale la marcatura CE deve essere seguita dal numero di identificazione dell’organismo notificato.

    Tasse o autorizzazioni

    Ogni tanto ci arrivano domande dal sito riguardanti il fatto se esistano tasse o diritti da pagare, domande o richieste di autorizzazioni da effettuare, per marcare CE una macchina. La risposta è semplice, non ce ne sono.

    Il consulente

    Il consulente per la marcatura CE è la figura professionale che aiuta il fabbricante della macchina nelle seguenti attività tecniche, anche effettuandole direttamente:

    • identificazione delle direttive applicabili alla macchina per la marcatura CE;
    • identificazione delle le norme armonizzate eventualmente applicabili alla macchina;
    • analisi della macchina/linea mediante esame del progetto, o esame diretto della stessa e della relativa documentazione (disegni, ecc.), rispetto ai requisiti della direttiva 2006/42/CE;
    • analisi dell’equipaggiamento elettrico della macchina/linea rispetto ai requisiti della norma CEI EN 60204-1:2018;
    • valutazione del rischio e assistenza per la costituzione del fascicolo tecnico conformemente alla direttiva 2006/42/CE;
    • preparazione del manuale di istruzioni della macchina/linea;
    • analisi dei circuiti di comando aventi funzioni di sicurezza secondo la norma UNI EN ISO 13849-1:2016, determinazione dei livelli di prestazione richiesti (PLr) e stima dei livelli di prestazione raggiunti (PL);
    • validazione dei circuiti di comando aventi funzioni di sicurezza secondo le norme UNI EN ISO 13849-1:2016 e UNI EN ISO 13849-2:2013; la validazione può essere effettuata mediante analisi teoriche oppure eseguendo prove di guasto;
    • validazione del software avente funzioni di sicurezza secondo le norme UNI EN ISO 13849-1:2016 e UNI EN ISO 13849-2:2013;
    • prove di sicurezza elettrica, misurazioni di rumore, vibrazioni, tempi di arresto degli elementi pericolosi della macchina.

    Inoltre il consulente assiste il cliente nella scelta dei fornitori e verifiche in cantiere, in caso di assemblaggi di macchine in linea a cura dell’utilizzatore.

    Hai un dubbio, un problema o una domanda?

    Possiamo fornirti la consulenza di cui hai bisogno anche DA REMOTO

    Iter per la marcatura CE delle macchine: i passi da compiere Leggi tutto »

    Torna in alto