La prima versione della Norma Regulamentadora n. 12 (NR 12) è stata realizzata nel 1978 con l'ordinanza n. 3.214 del 6 agosto 1978, per affrontare la sicurezza sul lavoro di macchinari ed attrezzature.

Al fine di allineare i principi di salute e sicurezza per macchine ed attrezzature contenuti nella Norma Regulamentadora n. 12 con quelli adottati dai paesi europei, lo standard è stato aggiornato nel 2010 dall'ordinanza MTE n. 197, del 17 dicembre 2010.

Tuttavia il testo, oltre ad avere aggiunto numerosi articoli obbligatori, presentava diversi aspetti che erano difficili da comprendere e/o con possibilità di interpretazioni diverse, uniformava gli obblighi di produttori ed utilizzatori e richiedeva modifiche retroattive alle macchine utilizzate, indipendentemente dalla tipologia di macchina e dal momento della loro acquisizione. In questo modo si è venuta a creare un'incertezza giuridica che ha svantaggiato la competitività delle imprese e richiesto costi elevati per l'adattamento del parco macchine alla legislazione vigente.

A causa di questo scenario, il settore dell'industria ha sempre sostenuto che la soluzione agli impatti negativi del testo sui settori produttivi fosse una nuova revisione generale che avesse l’obiettivo di perseguire gli adeguati cambiamenti e progressi tecnici e contemporaneamente essere in grado di neutralizzare gli impatti negativi prodotti, specialmente per le piccole e medie imprese in cui l'adattamento delle macchine non era tecnicamente ed economicamente sostenibile.

Alla luce di questa realtà, il testo generale della Norma Regulamentadora n. 12 è stato rivisto ed ammodernato con la pubblicazione della Portaria SEPRT n.º 916, de 30 de julho de 2019.

Il nuovo testo si basa sull'equilibrio economico/sociale e anche sull'equilibrio tra la garanzia della sicurezza dei lavoratori e gli obblighi imposti ai lavoratori per ogni settore produttivo ed è basato su premesse flessibili per l'adozione di soluzioni ingegneristiche alternative previste in altri documenti di standardizzazione tecnica.

Il nuovo testo ha inoltre tenuto conto di aspetti legati alla sburocratizzazione e maggiore chiarezza in relazione all'applicazione della Norma Regulamentadora, sia per gli utenti/produttori, sia per gli enti di controllo (ispettorato del lavoro).

Inoltre, la nuova versione mantiene i principi fondamentali di sicurezza sul lavoro in macchinari e attrezzature, rafforza l'importanza di concetti, come la valutazione del rischio e, soprattutto, lo stato dell'arte, incorpora i limiti temporali di applicazione di tali prescrizioni ed armonizza il regolamento con gli standard nazionali ed internazionali.

A tale proposito va notato che la il nuovo testo non specifica "come fare" per rendere sicura ciascuna tipologia di macchina, ma piuttosto definisce i principi necessari per raggiungere il livello di sicurezza previsto.

Questi principi sono allineati con quelli contenuti nelle direttive e norme internazionali (direttive europee, norme internazionali ISO e IEC, norme europee armonizzate EN) e nelle normative nazionali (standard ABNT).

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