Direttiva Macchine e rischio sismico

[vc_row][vc_column][vc_column_text]

La direttiva macchine 2006/42/CE non contiene requisiti specifici relativi alla progettazione del macchinario per tenere conto del rischio sismico del luogo nel quale andrà installato.

I requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute della sopra citata direttiva sono connessi principalmente ad aspetti funzionali, ad esempio:

1.3.1 Rischio di perdita di stabilità

La macchina, elementi ed attrezzature compresi, deve avere una stabilità tale da evitare il rovesciamento, la caduta o gli spostamenti non comandati durante il trasporto, il montaggio, lo smontaggio e tutte le altre azioni che interessano la macchina. Se la forma stessa della macchina o la sua installazione prevista non garantiscono sufficiente stabilità, devono essere previsti ed indicati nelle istruzioni appositi mezzi di fissaggio.

1.3.2. Rischio di rottura durante il funzionamento

[…] I materiali utilizzati devono presentare caratteristiche di resistenza sufficienti ed adeguate all’ambiente di utilizzazione, previsto dal fabbricante o dal suo mandatario, in particolare per quanto riguarda i fenomeni di fatica, invecchiamento, corrosione e abrasione.

Da tenere presente questo aspetto riguardo le istruzioni per l’uso:

1.7.4.2. Contenuto delle istruzioni

Il manuale deve indicare:

[…]

o) le condizioni in cui la macchina soddisfa i requisiti di stabilità durante l’utilizzo, il trasporto, il montaggio, lo smontaggio, in condizioni di fuori servizio, durante le prove o le avarie prevedibili

Per quanto riguarda il D.Lgs. 81/08, invece:

  • gli articoli 22 e 23 obbligano progettisti e fabbricanti a progettare e costruire nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari applicabili;
  • l’articolo 70 afferma che tali disposizioni sono sostanzialmente le direttive comunitarie di prodotto, ovvero la direttiva macchine 2006/42/CE nel caso di macchine marcate CE;
  • l’articolo 71, invece, impone al datore di lavoro che mette a disposizione la macchina ai propri lavoratori (utilizzatore) di scegliere le attrezzature di lavoro prendendo in considerazione […] i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
  • allo stesso modo, l’allegato IV definisce quali sono i requisiti che il datore di lavoro deve garantire nei propri luoghi di lavoro, e fra questi (punto 1.1.1.):

Gli edifici che ospitano i luoghi di lavoro o qualunque altra opera e struttura presente nel luogo di lavoro devono essere stabili e possedere una solidità che corrisponda al loro tipo d’impiego ed alle caratteristiche ambientali.

In conclusione, limitatamente alle prescrizioni della direttiva macchine, si ritiene ragionevole che il fabbricante preveda che l’utilizzo della macchina  marcata CE avvenga in condizioni ambientali standard (da un punto di vista di rischio sismico) e che quindi progetti e realizzi la macchina al fine di garantirne la stabilità in queste condizioni.

Potrebbe essere opportuno inserire nel manuale di istruzioni una nota che richiami questo aspetto, ad esempio:

I requisiti di stabilità della macchina sono garantiti in condizioni ambientali stabili.

oppure:

I requisiti di stabilità della macchina sono garantiti in assenza di eventi sismici (e/o idrogeologici) di particolare intensità.

A maggior tutela del fabbricante potrebbe essere opportuno inserire le stesse informazioni anche nella documentazione relativa alla fornitura (nell’offerta economica, nelle caratteristiche tecniche, nel capitolato, ecc.) lasciando eventualmente in capo all’utilizzatore il compito di valutare le proprie esigenze specifiche e, nel caso, richiedere a livello contrattuale requisiti costruttivi specifici (osservazione di norme e criteri antisismici, ecc.).[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Condividi ora!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su