La direttiva macchine 2006/42/CE si applica a:

  • a) macchine;
  • b) attrezzature intercambiabili;
  • c) componenti di sicurezza;
  • d) accessori di sollevamento;
  • e) catene, funi e cinghie;
  • f) dispositivi amovibili di trasmissione meccanica;
  • g) quasi-macchine.

Componenti di sicurezza macchine industriali: la definizione

I componenti di sicurezza, immessi separatamente sul mercato rientrano nel campo di applicazione della direttiva macchine; un componente di sicurezza è per definizione :

  • destinato a espletare una funzione di sicurezza,
  • immesso sul mercato separatamente,
  • il cui guasto e/o malfunzionamento, mette a repentaglio la sicurezza delle persone, e
  • che non è indispensabile per lo scopo per cui è stata progettata la macchina o che per tale funzione può essere sostituito con altri componenti.

La direttiva 2006/42/CE si applica solamente ai componenti di sicurezza immessi sul mercato separatamente; se il componente di sicurezza è incorporato in una macchina, la sua conformità ai requisiti di sicurezza e di tutela della salute è implicitamente compresa nel fatto che la macchina stessa è conforme a tali requisiti (e di conseguenza tutti i suoi componenti).

Quando un componente può essere definito “di sicurezza” ?

Un punto chiave è definire quando un componente può essere definito “di sicurezza”. Innanzitutto, un componente di sicurezza non contribuisce direttamente e principalmente all’espletamento della funzione della macchina, ma il suo scopo principale è quello di assicurare una misura di protezione per le persone esposte.

Inoltre, non può essere considerato di “sicurezza” un componente il cui guasto o malfunzionamento non comporta rischi per le persone esposte.

Alcuni componenti hanno un’incontrovertibile funzione di sicurezza, quali un comando di arresto di emergenza oppure un tappeto sensibile.

Per altri componenti, invece, l’attribuzione della funzione di sicurezza può essere più ambigua: per esempio, un microinterruttore può essere utilizzato come sensore per individuare il passaggio di un prodotto — nel qual caso svolge un ruolo nel funzionamento normale della macchina — oppure per arrestare il movimento di un elemento della macchina in caso di oltre corsa — assicurando in questo modo una funzione di sicurezza, per esempio impedendo la collisione di elementi mobili della macchina.

In questi casi, sarà quindi il costruttore del componente che gli assegna una precisa destinazione d’uso (di sicurezza o meno); componenti destinati dal costruttore a svolgere funzioni di sicurezza possono essere utilizzati anche per il normale funzionamento della macchina, mentre non è vero il contrario.

Se vuoi approfondire l'argomento, ad esempio cosa succede per i pezzi di ricambio dei componenti di sicurezza, leggi il nostro libro sull'applicazione della direttiva macchine .

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