La Direttiva Macchine e il significato di Mandatario

La figura del “mandatario” è così definita dalla direttiva 2006/42/CE [articolo 2, lettera j)]:

qualsiasi persona fisica o giuridica stabilita all’interno della Comunità che abbia ricevuto mandato scritto dal fabbricante per eseguire a suo nome, in toto o in parte, gli obblighi e le formalità connesse con la presente direttiva.

Il mandatario è quindi un incaricato dal fabbricante che gli delega l’esecuzione di alcuni adempimenti che gli sarebbero propri; caratteristica essenziale del mandatario è che sia stabilito all’interno dell’Unione europea e che il mandato da parte del costruttore della macchina sia formale.

Non è, però, detto che un costruttore stabilito all’esterno dell’Unione europea debba forzatamente nominare un mandatario nel territorio dell’Unione; la designazione del mandatario è un’opportunità che viene lasciata ai costruttori, ma non è assolutamente un obbligo: infatti un costruttore extraeuropeo può tranquillamente espletare tutti gli adempimenti relativi alla direttiva macchine dalla sua sede senza avere alcun riferimento interno dell’Unione europea.

Ciò è vero tranne che per la figura della persona autorizzata a costituire il fascicolo tecnico (o la documentazione tecnica pertinente) che deve essere stabilita nella Comunità.

Non bisogna fare confusione tra la figura del mandatario, che, come si è detto, è opzionale, e quella della persona autorizzata a costituire il fascicolo tecnico definita dalla direttiva 2006/42/CE, che invece è richiesta obbligatoriamente.

Chi è la persona autorizzata a costituire il fascicolo tecnico secondo la Direttiva Macchine?

Una nuova figura introdotta dalla direttiva 2006/42/CE è la «persona autorizzata a costituire il fascicolo tecnico»; tale persona deve essere stabilita nel territorio dell’Unione europea e può essere una persona fisica o giuridica: nel caso il fabbricante sia stabilito nell’Unione tale persona può essere il fabbricante stesso.

Questo soggetto ha il solo compito di rendere disponibile il fascicolo tecnico e non è responsabile del suo contenuto, né dell’espletamento di altri adempimenti previsti dalla direttiva macchine.

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