Valutazione dei rischi per macchine con norme di tipo C

Il fabbricante di una macchina industriale,  soggetta a Direttiva Macchine, deve effettuare la valutazione dei rischi della macchina, anche se esiste una norma di tipo C applicabile alla macchina in questione.

Le norme che riguardano le macchine si dividono in[1]:

  • norme di tipo A (norme generali di sicurezza): contengono i concetti fondamentali, i principi di progettazione e gli aspetti generali applicabili a tutte le macchine (per esempio, UNI EN ISO 12100:2010);
  • norme di tipo B (norme di sicurezza comuni a gruppi): trattano un aspetto della sicurezza o un tipo di dispositivo di sicurezza, applicabili a numerosi tipi di macchine, che a sua volta si distinguono in:
    • norme di tipo B1, che riguardano aspetti particolari della sicurezza, quali distanze di sicurezza, temperature delle superfici raggiungibili, rumore (per esempio, UNI EN ISO 13857:2008);
    • norme di tipo B2, che riguardano dispositivi di sicurezza, quali comandi a due mani, dispositivi di interblocco, dispositivi sensibili alla pressione, ripari (per esempio, UNI EN ISO 13850:2015, UNI EN 574:2008);
  • norme di tipo C (norme di sicurezza per macchine): contengono i requisiti di sicurezza di dettaglio per una macchina o per un gruppo di macchine particolari (per esempio, UNI EN 692:2009).

Se esiste quindi una norma di tipo C applicabile alla specifica macchina, il fabbricante ha indicazioni particolareggiate sulle possibili soluzioni da adottare per garantire la sicurezza della macchina stessa.

Se invece non esistono norme di tipo C riferibili alla specifica macchina è sempre possibile utilizzare diverse norme di tipo B che coprano i vari aspetti di sicurezza relativi alla macchina oppure i dispositivi che si intende utilizzare per la sua protezione.

Varie pubblicazioni trattano dell’argomento in particolare quelle scritte dai tecnici di Quadra Srl per edizioni IL SOLE 24 ORE.

A tale proposito la linea guida della Commissione Europea sulla direttiva 2006/42/CE (seconda edizione del giugno 2010) indica:

 

§159 Valutazione dei rischi e norme armonizzate

Il processo di valutazione dei rischi è facilitato dall’applicazione delle norme armonizzate, in quanto le norme di tipo C per le macchine individuano i pericoli significativi che sono generalmente associati con la categoria di macchine di cui trattasi e specificano le misure di protezione per affrontarli.

Tuttavia, l’applicazione delle norme armonizzate non esonera il fabbricante della macchina dall’obbligo di effettuare una valutazione dei rischi.

Un fabbricante che applica le specifiche di una norma di tipo C deve accertarsi che la norma armonizzata sia adeguata alla macchina particolare in questione e che copra tutti i rischi che questa presenta.

Se la macchina  presenta dei pericoli che non sono coperti dalla norma armonizzata, è necessario condurre una valutazione dei rischi completa concernente quei pericoli e adottare le conseguenti misure di protezione adeguate per fronteggiarli.

Inoltre, laddove le norme armonizzate specificano diverse soluzioni alternative senza definire i rispettivi criteri di scelta, la scelta della soluzione appropriata per una data macchina si deve basare su una valutazione dei rischi specifica. Questo aspetto è particolarmente importante quando si applicano le norme di tipo B […]

[1]      Vedi quanto indicato nella norma UNI EN ISO 12100:2010.

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