Il piano nazionale Industria 4.0 nasce a fine 2016 con il ministro Carlo Calenda, è stato attivato dal 1 gennaio 2017 e consisteva in agevolazioni fiscali, nella forma di iperammortamento, per l'acquisto di beni nuovi strumentali da parte di aziende, ovvero per l'acquisto di beni materiali (macchine ed impianti) o immateriali (software) purché innovativi ed interconnessi. Dal 2020 è stato trasformato in Transizione 4.0.

Industria 4.0: cos'è

Il termine industria 4.0 si riferisce ad una “quarta rivoluzione industriale” che cambierà il modo produttivo tramite l’uso diffuso di connessioni wireless e sensori a basso costo.

Questa rivoluzione sarà caratterizzata dall’utilizzo sempre più massiccio di dati ed informazioni, di nuovi materiali, sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

In pratica, dopo l’internet delle informazioni, avremo l’internet delle cose.

Il piano Industria 4.0 è stato proposto originariamente  con l’obiettivo di incentivare gli investimenti delle aziende in tecnologie, migliorarne la competitività ed aumentare la spesa delle aziende in ricerca, sviluppo ed innovazione.

Industria 4.0 e credito d'imposta

La legge su cui si basa tutto l'impianto normativo tecnico, e tale rimarrà anche negli anni successivi, è Legge 232/2016.

Questa legge definisce negli allegati A e B le tipologie di beni che sono oggetto di agevolazione, e a parte una modica minore della finanziaria 2019 sui software, rimane ancora oggi il riferimento per la classificazione dei beni agevolabili.

La stessa legge definisce le modalità di interconnessione che rendono i beni agevolabili come iperammortamento (periodo 2017-2019) e poi come credito di imposta (2020- 2025).

Infatti le agevolazioni, dal 2020, diventano credito di imposta Transizione 4.0 ed in questa forma rimarranno fino al 2025.

Transizione 4.0, rispetto a Industria 4.0 ha aggiunto alcuni adempimenti formali, tra cui una comunicazione al MISE.

Cos'è l' iperammortamento? 

L'iperammortamento, detto in parole semplici da tecnici, come siamo, è un meccanismo tale per cui il costo di un bene strumentale viene "contato" maggiorato rispetto al costo reale di acquisto del bene, in questo modo l'utile dell'impresa, essendo i costi strumentali più alti, diminuisce e l'impresa pagherà meno tasse.

In realtà i costi dei beni strumentali non vengono mai conteggiati sull'anno dell'investimento ma vengono spalmati su vari anni in quote annuali di ammortamento, con l'iperammortamento queste quote, fiscalmente deducibili, saranno più alte.

La deduzione di opera in via extracontabile, ma queste sono cose che farà il tuo fiscalista in fase di bilancio.

Cos'è il credito di imposta ?

Il credito di imposta di cui può godere l'azienda che acquista una macchina interconnessa è una percentuale del costo di acquisizione (nel 2022 è il 40% del valore imponibile della macchina), ad esempio se la macchina costa 100.000,00 euro più IVA, il credito di imposta godibile in 3 anni è di 40.000 euro.

Il credito d'imposto viene goduto come compensazione su F24 con l'uso dei 6 NUOVI codici tributo istituiti con la risoluzione dell'AdE n. 3/E del 2021 per utilizzare in compensazione i bonus previsti dalla legge di Bilancio 2020 e dalla legge Bilancio 2021 e 2022.

L'agevolazione verrà goduta dall'impresa in 3 quote annuali (erano 5 nel 2020) di pari importo a decorrere dall’anno di interconnessione dei beni.

Tipologia di beni materiali agevolabili

Possono fruire dell’agevolazione esclusivamente i beni materiali nuovi strumentali all’esercizio  dell’attività. In particolare deve trattarsi di beni di uso durevole ed atti ad essere impiegati come strumenti di produzione all’interno del processo produttivo dell’impresa.
Di conseguenza l'agevolazione
non spetta:
ai beni destinati alla vendita (c.d. beni merce), nonché trasformati / assemblati per ottenere
prodotti destinati alla vendita;
•ai
materiali di consumo.

I beni devono essere nuovi?

Ai fini dell’agevolazione i beni devono presentare il requisito di novità e pertanto la stessa non spetta per i beni a qualunque titolo già utilizzati”.

L’agevolazione è riconosciuta anche in presenza di beni complessi, realizzati in economia, anche con l’apporto di beni usati purché il loro costo
non risulti di entità prevalente rispetto al costo complessivamente sostenuto
. Il medesimo requisito è richiesto qualora il bene complesso che incorpora anche un bene usato sia stato acquistato da terzi.

In tal caso il venditore deve attestare che il costo del bene usato non è prevalente rispetto al costo complessivo.

Come possono essere acquistati i beni?

I beni agevolabili possono essere acquisiti mediante

  • acquisto in proprietà
  • leasing (agevolabili quota capitale e prezzo del riscatto)
  • appalto
  • costruzione in economia
  • sale and lease back

Beni realizzati in economia

Per i beni realizzati in economia vanno considerati i costi imputabili all’investimento sostenuti nel periodo agevolato, tenendo conto del suddetto principio di competenza.

Contratto di appalto a terzi

Qualora l’investimento sia realizzato mediante un contratto di appalto a terzi, in base al principio di competenza i costi si considerano sostenuti dal committente:
• alla data di ultimazione della prestazione;
• in caso di stati di avanzamento lavori (SAL), alla data in cui l’opera / porzione dell’opera è verificata ed accettata dal committente.

Quale è il periodo di effettuazione dell’investimento?

In merito all’individuazione del periodo di effettuazione dell’investimento è necessario avere riguardo al principio di competenza ex art. 109, commi 1 e 2, del TUIR, in base al quale le spese di “acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale”, senza tener conto di clausole di
riserva della proprietà.
Per i
beni in leasing, ai fini dell’agevolazione:
• rileva la
data di consegna del bene, ossia il momento in cui entra nella disponibilità del locatario;
• qualora il contratto preveda la clausola di prova a favore del locatario, rileva il
momento della dichiarazione di esito positivo del collaudo;
mentre
non è rilevante la data del riscatto

Entrata in funzione del bene

Per fruire dell’agevolazione è richiesta l’entrata in funzione del bene; infatti, l’ammortamento decorre, ai sensi dell’art. 102, TUIR, dalla data in cui si verifica tale evento.

È pertanto necessario verificare i 2 momenti fondamentali,  ovvero quando:
•  viene effettuato l'
investimento nel periodo agevolato;
• il momento a partire dal quale l'azienda
inizia a fruire dell’agevolazione (iperammortamento o credito di imposta), costituito dall’entrata in funzione del bene e dell'avvenuta interconnessione, momento formalmente identificato tramite un'attestazione o perizia.

Esempio Un’impresa acquista una macchina consegnata il 30.12.2021. La stessa entra in funzione, e viene interconnessa,  il 10.7.2022. Pertanto:
- l'azienda matura il diritto al beneficio ad esempio secondo la legge 178/2020 , in quanto l’investimento nel bene materiale strumentale nuovo è “effettuato” entro il 31.12.2021;
- il credito di imposta  può essere fruito solo dal mese di agosto 2022  in quanto è in tale anno che il bene “entra in funzione” e viene interconnesso (interconnessione successiva).

Industria 4.0 e imprese: soggetti beneficiari

Il beneficio in esame riguarda i titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano.
Sono esclusi dall’agevolazione i soggetti che esercitano arti e professioni.

Cosa si intende per bene interconnesso

Il bene può essere definito interconnesso qualora:
• scambi informazioni con sistemi interni (ad esempio, sistema gestionale, sistemi di
pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e
controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (ad esempio, clienti, fornitori,
partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.)
per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e
internazionalmente riconosciute (ad esempio, TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.);
• sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante
l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (ad esempio, indirizzo IP).

 

Questi sono i concetti base applicabili sia all'iperammortamento che al credito di imposta, se vuoi vedere le percentuali di beneficio fiscale, esempi, regole di dettaglio e tempistiche, dovrai consultare gli articoli dedicati, ovvero le domande e risposte sull' Iperammortamento  e sul credito di imposta.

Abbiamo scritto questa guida sulla base delle seguenti fonti:

VUOI SCARICARE IL CAPITOLO SULLA VALUTAZIONE DEI RISCHI DEL NOSTRO LIBRO SULLA DIRETTIVA MACCHINE?

Inserisci i tuoi dati per ricevere il file e rimanere in contatto con noi 
SCARICA IL FILE  ED ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
A questo link potrai leggere tutte le info su come gestiremo la tua Privacy
Quadrasrl
close-link
Torna su