È stata pubblicata la nuova norma UNI EN ISO 13857 (marzo 2020) “Sicurezza del macchinario – Distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori e inferiori”.

Questo nuovo documento, che rappresenta la norma di riferimento per il dimensionamento e posizionamento dei ripari e delle protezioni perimetrali delle macchine, sostituisce la precedente edizione 2008.

Tra le novità introdotte dalla nuova edizione 2020 della norma c’è la precisazione dei criteri per la valutazione dei rischi per l’utilizzo delle tabelle 1 e 2 della norma, ovvero le tabelle che permettono di determinare l’altezza e la distanza orizzontale dei ripari in funzione della posizione delle zone pericolose protette, e dell’altezza dal piano di riferimento delle zone pericolose fuori portata.

In particolare, può essere utilizzata la tabella 1 della norma solo nel caso in cui sia la gravità che la probabilità di accadimento del danno generato dagli elementi pericolosi protetti siano basse.

La probabilità di accadimento del danno può essere ritenuta bassa in presenza, ad esempio, di movimenti lenti che consentono la fuga dal movimento pericoloso.

La gravità del danno può essere considerata bassa, per esempio, per i pericoli che non causano danni permanenti o irreversibili al corpo, ad esempio ematomi, lievi contusioni o rotture di parti del corpo che ricrescono, come le unghie.

È stato inoltre cambiato il criterio per la la determinazione dell’altezza delle zone pericolose per l’applicazione delle tabelle 1 e 2, introducendo il concetto di zona raggiungibile con gli arti superiori e di elemento pericoloso più vicino a questa zona.

La nuova edizione della norma è destinata ad essere armonizzata ai sensi della Direttiva Macchine 2006/42/CE.

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