Chi è il fabbricante della macchina o della quasi-macchina?

Il fabbricante della macchina, indicato nella targa di identificazione della macchina (o della quasi-macchina) deve coincidere con il soggetto che redige la dichiarazione CE di conformità (o la dichiarazione di incorporazione) ed è normalmente il fabbricante «reale» della macchina (o della quasi-macchina).

La direttiva macchine non vieta, però, la prassi commerciale di vendere macchine (o quasi-macchine) con marchio diverso da quello del fabbricante «reale», per esempio nel caso di macchine (o quasi-macchine) commercializzate nell’ambito di insiemi complessi: in questo caso il fabbricante «apparente» è il soggetto che redige la dichiarazione CE di conformità (o la dichiarazione di incorporazione).

È però essenziale che il fabbricante — «reale» o «apparente» — sia uno solo e che sia chiaro all’utilizzatore il soggetto che si assume la responsabilità della conformità della macchina (o della quasi-macchina); è a questo soggetto che un eventuale persona (fisica o giuridica) danneggiata può rivolgersi per far valere i propri diritti.

È proprio per fare in modo che il fabbricante sia facilmente «rintracciabile» che la direttiva 2006/42/CE chiede che la targa di identificazione della macchina riporti sia la ragione sociale che l’indirizzo completo del fabbricante:

1.7.3. Marcatura delle macchine

Ogni macchina deve recare, in modo visibile, leggibile e indelebile, almeno le seguenti indicazioni:

  • ragione sociale e indirizzo completo del fabbricante

Si noti comunque come anche la direttiva macchine utilizzi sempre la parola «fabbricante» al singolare.

A questo proposito la guida all’applicazione della direttiva macchine 2006/42/CE emessa dalla Commissione Europea[1] precisa:

§79 Chi è il fabbricante?

Un fabbricante può essere una persona fisica o una persona giuridica; in altri termini, un individuo o un’entità come una società o un’associazione. Il processo di progettazione e costruzione di macchine o quasi-macchine può comportare la partecipazione di diversi individui o società, ma uno di essi deve assumersi la responsabilità, in quanto fabbricante, della conformità delle macchine o delle quasi-macchine con la direttiva.

Poiché i requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute della direttiva concernono principalmente la progettazione e la costruzione della macchina, il soggetto che si trova nella posizione migliore per assolvere a tali requisiti sarà chiaramente quello che in pratica progetta e costruisce la macchina, o che perlomeno ne controlla i processi di progettazione e costruzione. In alcuni casi il fabbricante può progettare e realizzare la macchina direttamente. In altri casi, la progettazione e la costruzione delle macchine possono essere parzialmente o totalmente demandate ad altri soggetti (fornitori o subappaltatori). Tuttavia, il soggetto che si assume la responsabilità giuridica della conformità delle macchine o quasi-macchine ai fini dell’immissione sul mercato con il proprio nome o con il proprio marchio, deve garantire un controllo sufficiente dell’opera dei propri fornitori o subappaltatori e possedere le informazioni necessarie per assolvere a tutti i suoi obblighi ai sensi della direttiva, come specificati nell’articolo 5 […], paragrafo 3.

Un soggetto che realizza un insieme di macchine è considerato il fabbricante dell’insieme […]. Di norma gli elementi che costituiscono un insieme di macchine sono forniti da diversi fabbricanti; tuttavia, un solo soggetto si dovrà assumere la responsabilità della conformità dell’insieme nel suo complesso. Tale responsabilità può essere assunta dal fabbricante di una o più delle unità costitutive dell’insieme, da un’impresa in appalto o dall’utilizzatore. Se un utilizzatore fabbrica un insieme di macchine per uso personale, è considerato il fabbricante dell’insieme […].

La stessa guida a proposito della marcatura delle macchine precisa:

§250 Marcatura delle macchine

Il requisito indicato nel primo trattino del punto 1.7.3 si propone di consentire all’utilizzatore o alle autorità competenti responsabili della sorveglianza del mercato di contattare il fabbricante in caso si verifichi un problema […]. La dichiarazione CE di conformità deve riportare la medesima informazione […].

Il termine “ragione sociale” sta a indicare il nome con cui è registrata la società.

Per “indirizzo completo” si intende un indirizzo postale sufficiente per far giungere della corrispondenza al fabbricante. Il nome del paese o della sola città non sono sufficienti. Non è obbligatorio indicare l’indirizzo elettronico o il sito internet del fabbricante, per quanto aggiungerli può essere utile.

e a riguardo della dichiarazione CE di conformità:

§383 Contenuto della dichiarazione CE di conformità

  1. La ragione sociale e l’indirizzo del fabbricante devono essere uguali a quelli indicati sulla macchina

e infine per quanto concerne le istruzioni:

1.7.4.2 Contenuto delle istruzioni

Ciascun manuale di istruzioni deve contenere, se del caso, almeno le informazioni seguenti:

a) la ragione sociale e l’indirizzo completo del fabbricante e del suo mandatario;

b) la designazione della macchina, come indicato sulla macchina stessa, eccetto il numero di serie (cfr. punto 1.7.3);

§260 Contenuto delle istruzioni – dati relativi alla macchina e al fabbricante

I dati menzionati al punto 1.7.4.2 sono analoghi a quelli da indicare sulla macchina – cfr. §250: commenti sul punto 1.7.3. Tuttavia, nelle istruzioni la designazione della macchina deve essere scritta completamente nella lingua delle istruzioni. Il numero di serie non è richiesto, poiché le istruzioni del fabbricante di norma coprono un modello o tipo di macchina piuttosto che un prodotto particolare.

Per le motivazioni sopra esposte, si ritiene che il fabbricante indicato sulla macchina debba essere uno solo e per far ciò che si decida se tale fabbricante sia quello «reale» o quello «apparente» (per esempio nel caso in cui il soggetto che si occupa della commercializzazione voglia marcare a proprio nome macchine prodotte da soggetti terzi).

Il fabbricante che è indicato nella targa di identificazione della macchina deve essere lo stesso riportato sulla documentazione di accompagnamento, con particolare riferimento alla dichiarazione CE di conformità (o alla dichiarazione di incorporazione) ed alle istruzioni.

Nel caso di aziende appartenenti ad un gruppo — che mantengono una propria indipendenza come ragione sociale — è accettabile modificare il logo indicando che è parte di un gruppo, purché non generi confusione sull’identità del fabbricante.

[1] Guida all’applicazione della direttiva “macchine” 2006/42/CE, 2a edizione, giugno 2010, Commissione Europea Imprese e Industria.

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