Macchina o quasi macchina?

La settimana scorsa una cliente storica di Quadra ha scritto:

“Buongiorno Ernesto
Dobbiamo fornire una “macchina”, ovvero un robot per assemblaggio in automatico lame sulla giostra di carico di uno slitter.
Noi lo vorremmo fornire come IIB ovvero come “quasi macchina”, poiché il cliente penso dovrà ricertificare tutta la linea slitter con aggiunta del robot.
Quindi noi pensavamo di venderla come “quasi macchina”.
Invece loro mi chiedono una cosa differente…”

Capire se la fornitura sia una macchina o quasi macchina, ed anche farlo capire al cliente, è un problema comune a molti fabbricanti ed utilizzatori, per fortuna la nuova Linea Guida della Direttiva Macchine del luglio 2017 ci aiuta a chiarire la situazione.

Questa è la mia risposta.

“Buongiorno Giovanna,
la definizione di quasi macchina (articolo 2, lettera g della direttiva 2006/42/CE) è la seguente:

Insiemi che costituiscono quasi una macchina, ma che, da soli, non sono in grado di garantire un’applicazione ben determinata.

Un sistema di azionamento è una quasi-macchina; le quasi-macchine sono unicamente destinate ad essere incorporate o assemblate ad altre macchine o ad altre quasi-macchine o apparecchi per costituire una macchina disciplinata dalla presente direttiva.

La nuova guida all’applicazione della direttiva 2006/42/CE (edizione 2.1 del luglio 2017) chiarisce bene questo concetto:

§46 […] An assembly which is almost machinery means that partly completed machinery is a product that is similar to machinery in the strict sense referred in Article 1 (1) (a), that is to say, an assembly consisting of linked parts or components at least one of which moves, but which lacks some elements necessary to perform its specific application.
Partly completed machinery must thus undergo further construction in order to become final machinery that can perform its specific application.
As an example, industrial robots are usually designed without a specific application until incorporated into the final machinery […]. 

The manufacturer of the final machinery takes the necessary measures so that the robot can perform its specific application safely within the assembly. 
In practice, only an industrial “stand and function alone-robot” provided with both an end-effector and control system so that it can itself perform a specific application, is a complete machinery under the Machinery Directive.

La discriminante, per determinare se una macchina può funzionare in modo indipendente, oppure no, è la necessità di assemblaggio con altre macchine o quasi macchine per svolgere la sua funzione.

Per esempio una pressa, destinata ad essere caricata e scaricata da un operatore (e che non ha quindi bisogno di altre macchine per svolgere la funzione cui è destinata dal fabbricante), è una macchina che può funzionare in modo indipendente, mentre una pressa che necessita di un sistema di carico e/o di scarico automatico non può funzionare in modo indipendente in quanto ha bisogno di altre macchine, o quasi macchine, per portare a termine il compito cui è destinata.

Per l’inserimento di una quasi macchina in un insieme di macchine esistente deve essere definito in quali casi sia necessario sottoporre  nuovamente l’insieme nel suo complesso, oppure sue parti, alle procedure di marcatura CE previste dalla direttiva macchine.

I criteri da utilizzare sono:

  • se le modifiche non aggiungono nuovi rischi né aumentano i rischi esistenti delle parti dell’insieme non interessate alla modifica
  • oppure se, nonostante l’aggiunta di nuovi rischi o l’incremento di rischi esistenti, le misure di protezione esistenti sono ancora sufficienti a seguito della modifica,

allora nessuna attività riguardante la direttiva macchine sarà necessaria per queste parti dell’insieme. 

Per quanto riguarda la parte interessata alla modifica:

  • se le nuove componenti sono macchine, che possono anche funzionare in modo indipendente dal resto dell’insieme (e sono quindi marcate CE ed accompagnate da dichiarazione CE di conformità), l’inserimento delle nuove componenti nell’insieme sono da considerare come l’installazione di macchine nuove e quindi non è necessaria la marcatura CE dell’insieme;
  • se le nuove componenti sono quasi macchine sarà necessario effettuare una valutazione dei rischi generati dalle interfacce tra le nuove componenti ed il resto dell’insieme e quindi applicare la direttiva macchine alle nuove componenti come assemblate nell’insieme. Dovrà quindi essere preparato un fascicolo tecnico, relativo alle nuove componenti come assemblate nell’insieme, e per queste redatta una dichiarazione CE di conformità, applicata una marcatura CE e, per quanto necessario, predisposte delle istruzioni per l’uso.

Se invece le modifiche mutano in modo significativo la funzionalità, o i rischi esistenti nell’intero insieme, questo dovrà essere sottoposto alle procedure previste dalla direttiva macchine. In questo caso dovrà quindi essere effettuata una valutazione dei rischi dell’insieme nella sua interezza, dovrà essere apposta una marcatura CEredatta una dichiarazione CE di conformità e, per quanto necessario, preparate delle istruzioni per l’uso relative a tutto l’insieme.

Ing.  Ernesto Cappelletti

A questo proposito la guida 2017 all’applicazione della direttiva 2006/42/CE fornisce numerosi chiarimenti:

§39 Assemblies comprising new and existing machinery
Where, one or more of the constituent units of existing assemblies of machinery may be replaced by new units, or new units may be added to an existing assembly of machinery, the question arises as to whether an assembly of machinery comprising new and existing units is, as a whole, subject to the Machinery Directive. It is not possible to give precise criteria for answering this question in each particular case. […] However, the following general guidance can be given:

  1. If the risk assessment shows that the replacement or the addition of a constituent unit in an existing assembly of machinery does not add a new hazard, nor increase an existing risk, no action is required according to the Machinery Directive for the parts of the assembly that are not affected by the modification. The same applies where there is a new hazard, or an increase in an existing risk, but the existing protective measures present on the assembly before the modification are still sufficient so that the assembly can still be considered safe after modification. However, for those parts of the assembly that are affected by the replacement or the addition of a constituent unit, action under the Machinery Directive will be required. The employer remains responsible for the safety of the whole assembly according to the national provisions implementing Directive 2009/104/EC […].
  • If the risk assessment for the new unit shows it does not have any safety implications (e.g. by requiring modifications) on the existing assembly and it is a complete machinery that could also operate independently, that bears the CE-marking and is accompanied by an EC Declaration of Conformity, then the addition of this new unit (as a complete machinery) into the existing assembly is to be considered as the installation of the new unit (machinery) and this does not give rise to a new conformity assessment, CE marking or EC Declaration of Conformity for either the new unit (machinery) or the assembly to which is added.

….

If the replacement or the addition of new constituent units in an existing assembly of machinery has a substantial impact on the operation or the safety of the assembly as a whole or involves substantial modifications of the assembly, it may be considered that the modification amounts to the constitution of a new assembly of machinery to which the Machinery Directive must be applied. In that case, the whole assembly, including all its constituent units, must comply with the provisions of the Machinery Directive. This may also be required if a new assembly of machinery is constituted from new and second-hand units.

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