Nell’esecuzione di interventi su circuiti di comando aventi funzioni di sicurezza di macchine già in uso, si presenta la questione di quali norme tecniche usare come riferimento per garantire la sicurezza.

Le norme di riferimento, per la progettazione e realizzazione dei circuiti di comando aventi funzioni di sicurezza, sono:

  • UNI EN 954-1 (dicembre 1998): Sicurezza del macchinario – Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza – Principi generali per la progettazione
  • UNI EN ISO 13849-1 (gennaio 2016): Sicurezza del macchinario – Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza – Parte 1: Principi generali per la progettazione & UNI EN ISO 13849-2 (marzo 2013): Sicurezza del macchinario – Parti dei sistemi di comando legate alla sicurezza – Parte 2: Validazione
  • CEI EN 62061 (novembre 2005): Sicurezza del macchinario – Sicurezza funzionale dei sistemi di comando e controllo elettrici, elettronici ed elettronici programmabili correlati alla sicurezza

Con la “Comunicazione della Commissione nell’ambito dell’applicazione della direttiva 2006/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE (rifusione) 2009/C 321/09”, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea C 321 del 29/12/2009, è stata prolungata la data di cessazione della presunzione di conformità della norma UNI EN 954-1:1998 (inizialmente prevista per il 28/12/2009) al 31/12/2011.

In caso di modifiche ai circuiti di comando che svolgono funzioni di sicurezza di macchine già in servizio, le norme di riferimento possono essere:

  • UNI EN 954-1:1998 per le parti dei circuiti esistenti;
  • UNI EN ISO 13849-1:2016 (oppure CEI EN 62061:2005) per le parti dei circuiti di nuova realizzazione.

Se tecnicamente possibile, il circuito di comando dovrebbe essere valutato nella sua interezza in accordo alla norma UNI EN ISO 13849-1:2016.

In caso contrario, si ritiene possibile valutare la porzione di circuito esistente in accordo alla norma UNI EN 954-1:1998 (in termini di categorie) e la porzione di circuito nuova in accordo alla norma UNI EN ISO 13849-1:2016 (in termini di PL).

Ad esempio, dovendo sostituire su una macchina già in servizio il motore elettrico che aziona un elemento pericoloso (vedi Figura 1) installando un inverter dotato di funzione di Safe Torque Off (STO), si può operare come segue:

  • determinazione del livello di prestazione richiesto (PLr) per le parti di circuito di comando di nuova realizzazione (vedi Figura 2);
  • determinazione della categoria richiesta per la parte di circuito di comando esistenti (vedi Figura 3);
  • stima delle categorie / PL raggiunti (vedi Figura 4).
Figura 1 — Circuito di comando di esempio
Figura 1 — Circuito di comando di esempio
Figura 2 — Determinazione del PLr
Figura 2 — Determinazione del PLr
SGravità della lesione
S1Leggera (lesione generalmente reversibile)
S2Grave (lesione generalmente irreversibile o morte)
FFrequenza e/o esposizione al pericolo
F1Da rara a infrequente e/o tempo di esposizione breve
F2Da frequente a continua e/o tempo di esposizione lungo
PPossibilità di evitare il pericolo o limitare il danno
P1Possibile in determinate condizioni
P2Scarsamente possibile
Figura 3 — Determinazione delle categorie richieste
Figura 3 — Determinazione delle categorie richieste
Figura 4 — Stima delle categorie / PL raggiunti
Figura 4 — Stima delle categorie / PL raggiunti

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