Performance Level d in isole robotizzate

Nel caso di circuiti di comando con funzione di sicurezza di isole robotizzate, si parla di Performance Level d.

Vediamo perchè.

Alle isole robotizzate industriali si applica la norma UNI EN ISO 10218-2:2011, che le definisce come “uno o più sistemi robotizzati inclusi macchinari, attrezzature, spazio protetto e misure di protezione associati”.

Secondo questa norma armonizzata di tipo C, applicando la quale il fabbricante assicura la presunzione di conformità alla direttiva macchine della cella robotizzata, le parti del sistema di comando correlate alla sicurezza devono essere progettate in modo da essere conformi (UNI EN ISO 10218-2:2011, §5.2.2):

  • al Performance Level d con struttura di categoria 3 come descritto nella norma UNI EN ISO 13849-1:2016;
  • al SIL 2 con tolleranza ai guasti hardware di 1 con un intervallo di verifica periodica non inferiore a 20 anni come descritto nella norma CEI EN 62061:2005.

Qualsiasi guasto delle parti del sistema di comando correlate alla sicurezza devono provocare un arresto di categoria 0 o 1 in conformità con la norma CEI EN 60204-1:2006 (UNI EN ISO 10218-2:2011, §5.2.1).

Interfacce con circuiti di comando aventi funzioni di sicurezza di altre parti del sistema di produzione integrato (IMS) devono essere conformi a quanto indicato più sopra (UNI EN ISO 10218-2:2011, §5.9.3).

I risultati di una valutazione dei rischi complessiva effettuata sul sistema robotizzato possono determinare che prestazioni delle parti del sistema di comando correlate alla sicurezza diverse siano giustificate per l’applicazione (UNI EN ISO 10218-2:2011, §5.2.3).

In questi casi i criteri utilizzati per la definizione dei livelli di prestazione richiesti devono essere specificatamente identificati e adeguate limitazioni e cautele devono essere indicate nelle istruzioni per l’uso.

Quindi questa norma di tipo C richiede non solo un Performance Level (Performance Level d) per le parti del sistema di comando correlate alla sicurezza, ma prescrive anche che i corrispondenti circuiti vengano realizzati in accordo ai requisiti della categoria 3.

La norma UNI EN ISO 10218-2:2011 indica i livelli di affidabilità che devono essere raggiunti da varie funzioni di sicurezza proprie delle celle robotizzate (tranne nel caso in cui la valutazione dei rischi giustifica criteri differenti), tra cui:

  • i sensori di interblocco dei ripari mobili devono soddisfare il Performance Level d e la categoria 3 della norma UNI EN ISO 13849-1:2016 (o il SIL 2 con tolleranza ai guasti 1 della norma CEI EN 62061:2005);
  • il sistema di monitoraggio della velocità limitata deve soddisfare il Performance Level d e la categoria 3 della norma UNI EN ISO 13849-1:2016 (o il SIL 2 con tolleranza ai guasti 1 della norma CEI EN 62061:2005);
  • i metodi utilizzati per le limitazioni del movimento dei robot devono soddisfare il Performance Level d e la categoria 3 della norma UNI EN ISO 13849-1:2016 (o il SIL 2 con tolleranza ai guasti 1 della norma CEI EN 62061:2005);
  • la funzione di arresto di emergenza deve soddisfare il Performance Level d e la categoria 3 della norma UNI EN ISO 13849-1:2016 (o il SIL 2 con tolleranza ai guasti 1 della norma CEI EN 62061:2005).

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