Industria 4.0 e iperammortamento 2019: 22 domande e risposte per chi vende e acquista macchine

In questo articolo abbiamo raccolto le principali domande e risposte su Industria 4.0 e iperammortamento.

Sono state scritte per chi vuole vendere e comprare macchine industriali con l’obiettivo di godere dei vantaggi fiscali previsti dal piano nazionale Industria 4.0.

Alla fine dell’articolo sono elencati i principali suggerimenti per gli acquisitori e fabbricanti di macchine industriali.

Nel nostro blog troverai anche un riassunto delle attività che abbiamo effettuato, nel periodo 2017-18, su Industria 4.0 un articolo che racconta alcuni”miti e leggende” a proposito delle perizie ed attestazioni per Industria 4.0.

Contenuto  aggiornato con la Circolare 4E del 30/03/2017 AdE e MISE,  Legge Bilancio 2019 del 30/12/2018, n° 145, G.U. 31/12/2018, art. 1 commi 60-65

TUTTI I DOCUMENTI SONO SCARICABILI ALLA FINE DELL’ARTICOLO

1 Cos’è Industria 4.0?

Il termine industria 4.0 si riferisce ad una “quarta rivoluzione industriale” che cambierà il modo produttivo tramite l’uso diffuso di connessioni wireless e sensori a basso costo.

Questa rivoluzione sarà caratterizzata dall’utilizzo sempre più massiccio di dati ed informazioni, di nuovi materiali, sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

In pratica, dopo l’internet delle informazioni, avremo l’internet delle cose.

2 Cos’è il piano nazionale italiano Industria 4.0?

Il piano nazionale Industria 4.0 è stato proposto originariamente a fine 2016 ed aveva l’obiettivo di incentivare gli investimenti delle aziende in tecnologie ed aumentarne la competitività ed aumentare la spesa delle aziende in ricerca, sviluppo ed innovazione.

La legge attuativa è entrata in vigore per la prima volta nel 2017, poi prorogata nel 2018, 2019 e 2020.

3  Quali sono le nuove aliquote dell’iperammortamento 2019?

Per incentivare i nuovi investimenti privati in tecnologie, la legge di bilancio 2019 ha definito nuove aliquote differenziate per l’iperammortamento degli investimenti.

Esse sono:

  • IPERAMMORTAMENTO del 270% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • IPERAMMORTAMENTO del 200% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro
  • IPERAMMORTAMENTO del 150% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro fino a 20 milioni di euro.

L’iperammortamento non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 20 milioni di euro.

L’aliquota si applica sul totale degli investimenti, non sul valore del singolo bene acquistato e si tratta  di scaglioni incrementali.

Ad esempio se un’azienda acquista beni per un valore totale di 4 milioni di euro, l’iperammortamento sarà del 270% fino a 2,5 milioni di euro e del 200%  per l’eccedenza di 1,5 milioni di euro, fino a 4 milioni di euro totali.

4 Cosa succede per gli investimenti decisi nel 2017 e 2018?

Per gli investimenti per i quali sia già stato dato acconto del 20 % entro il 31 dicembre 2018, o siano stati acquisiti nel 2017 o 2018 ma non ancora interconnessi,  NON CAMBIA NULLA, si applica la legge di bilancio 2018 con iperammortamento al 250 %.

5 Cosa significa iperammortamento del 270%?

Significa ad esempio che una macchina industriale, nuova, del costo di  euro 1.000.000 — che abbia tutti i requisiti richiesti dalla legge di bilancio che vedremo poi ai punti  8 —13, acquistata dal 1 gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2019, può essere imputata come costo dell’impresa per  euro 2.700.000 euro invece che euro 1.000.000, con evidente vantaggio fiscale per l’impresa.

Infatti si arriva ad un ammortamento totale del 270% del costo del bene.

6 Quali sono le tempistiche per godere dell’iperammortamento industria 4.0?

L’iperammortamento vale per beni nuovi acquistati, anche in leasing, dal 1 gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2019.

È possibile applicarla anche a beni consegnati, installati e messi in funzione fino al 31 dicembre 2020; però deve essere stato emesso l’ordine e pagato un acconto — maggiore del 20% —  entro il 31 dicembre 2019.

7 Chi può godere del beneficio fiscale dell’iperammortamento industria 4.0?

Possono goderne tutte le imprese italiane (con sede fiscale in Italia) di tutte le tipologie (Srl, SpA, Sas, Snc) e di tutti i settori economici, ad esclusione delle imprese che applicano il nuovo regime forfettario.

Da dopo l’entrata in vigore del Decreto chiamato “dignità” del luglio 2018, i beni acquistati devono essere operativi all’interno del territorio nazionale.

8 A quali beni acquistati si applica l’iperammortamento ?

Si applica a beni (acquistati anche in leasing) dei seguenti tipi:

  • beni materiali (macchine, attrezzature, ecc.) elencati in allegato A della legge;
  • beni immateriali (licenze, software, sistemi) elencati in allegato B della legge, indispensabili per fare funzionare i beni materiali in allegato A.

I beni immateriali, non indispensabili e non connessi a beni in allegato A, possono godere di un AMMORTAMENTO MASSIMO  totale del 140% .

All’allegato B originario, la Legge di Bilancio 2018, ha aggiunto i seguenti beni:

  • sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;
  • software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;
  • software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio.

9 Che caratteristiche devono avere i beni?

L’Allegato A (beni materiali) elenca 3 CATEGORIE di beni:

  • A1: beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati e/o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti (ad esempio macchine per la produzione, imballaggio, lavorazione, macchine utensili, ecc.);
  • A2: sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità (ad esempio sistemi di sensori, sistemi per la tracciabilità dei prodotti, ecc.);
  • A3: dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0 (ad esempio sistemi di sicurezza per prevenire infortuni, diminuire errori ed aumentare l’efficienza).

L’Allegato B (beni immateriali), invece, come beni ammortizzabili prevede programmi e applicazioni  acquistati  da aziende che già investono in  beni materiale in logica industria 4.0 (ad esempio software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni).

L’ammortamento del 140% per i beni immateriali è previsto SOLO per le aziende che investono anche in beni materiali che godono di iperammortamento del 270% o 200% o 150 %.

IMPORTANTE! Per un bene acquistato, in allegato A, che gode dell’iperammortamento , si possono superammortare, al 140%,  beni in allegato B, anche non strettamente collegati al primo bene in allegato A.

IMPORTANTE! La parte immateriale è iperammortizzabile anch’essa al 270% o 200% o 150 % solo se necessaria per fare funzionare i beni materiali. Ad esempio, se il software è embedded, e quindi acquistato insieme al bene, vale l’iperammortamento del 270% o 200% o 150 %.

10 Quali sono le caratteristiche che devono avere i macchinari (A1) per godere dell’iperammortamento ?

I beni acquistati devono avere alcune caratteristiche tassative ed alcune aggiuntive.

Il motivo di questi vincoli è che si vuole spingere l’acquisto di macchine avanzate interconnesse al sistema di fabbrica e con altre componenti del ciclo di lavorazione, ovvero realmente un progetto industry 4.0 e non un semplice acquisto di nuove macchine per una produzione tradizionale.

Infatti l’obiettivo del piano nazionale è portare la produzione italiana a livelli molto alti di automazione ed interconnessione, non solo all’interno della fabbrica ma anche tra imprese che lavorano insieme, ad esempio tra fabbrica e logistica.

11 Quali sono le caratteristiche tassative dei macchinari per godere dell’iperammortamento?

Le macchine in elenco A1 devono avere tutte e 5 queste caratteristiche:

  1. controllo per mezzo di CNC e/o PLC (vedi nota 1 sotto);
  2. interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
  3. integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
  4. interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva;
  5. rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza.

Nella parte finale di questo articolo troverai esempi di componentistica industriale per soddisfare questi requisiti.

Nota 1: La Circolare 4E del 30-3-2017 ha chiarito che la caratteristica del controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller) è da considerarsi pienamente accettata anche quando la macchina/impianto possiede soluzioni di controllo equipollenti, ovvero da un apparato a logica programmabile PC, microprocessore o equivalente che utilizzi un linguaggio standardizzato o personalizzato, oppure più complessi, dotato o meno di controllore centralizzato, che combinano più PLC o CNC (ad esempio: soluzioni di controllo per celle/FMS oppure sistemi dotati di soluzione DCS – Distributed Control System).

12 Quali sono le caratteristiche aggiuntive dei macchinari per godere dell’iperammortamento?

La macchina deve avere almeno 2 caratteristiche tra queste 3 elencate:

  1. sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  2. monitoraggio in continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  3. caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico) (vedi nota 2 sotto).

Nella parte finale di questo articolo troverai esempi di componentistica industriale per soddisfare questi requisiti.

Nota 2: La Circolare 4E del 30-3-2017 ha chiarito che si fa riferimento al concetto del cosiddetto digital twin, ovvero della disponibilità di un modello virtuale o digitale del comportamento della macchina fisica o dell’impianto, sviluppato al fine di analizzarne il comportamento anche, ma non esclusivamente, con finalità predittive e di ottimizzazione del comportamento del processo stesso e dei parametri che lo caratterizzano. Sono inclusi modelli o simulazioni residenti sia su macchina che off-line come ad esempio i modelli generati tramite tecniche di machine learning.

13 Cosa significa una macchina interconnessa?

La Circolare 4E del 30-3-2017 ha chiarito che la caratteristica dell’interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program è soddisfatta se:

  • il bene scambia informazioni con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.).
  • inoltre, il bene deve essere identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (es.: indirizzo IP).

la parola fabbrica deve essere intesa come un ambiente fisico dove avviene creazione di valore attraverso la trasformazione di materie prime o semilavorati e/o realizzazione di prodotti;  per istruzioni si può intendere anche indicazioni, che dal sistema informativo di fabbrica vengano inviate alla macchina, legate alla pianificazione, alla schedulazione o al controllo avanzamento della produzione, senza necessariamente avere caratteristiche di attuazione o avvio della macchina.

In pratica la macchina deve essere dotata di un sistema collegato con la rete aziendale esistente e con alcuni apparati (ad esempio un sistema IPC tipo un Simatic industrial tablet PC, network switch Scalance W, field PC, NETWORK SERVER).

14 Cosa deve fare l’impresa per godere del beneficio dell’iperammortamento ?

L’impresa deve acquistare i beni, materiali o immateriali, dal 1 gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2019 oppure deve emettere l’ ordine e pagare un acconto maggiore del 20% entro il 31 dicembre 2019 e mettere in funzione il bene entro il 31 dicembre 2020.

L’impresa, per beni del valore inferiore a 500.000 euro, deve poi acquisire un’attestazione che dimostri che il bene:

  • possieda tutte le caratteristiche tecniche vincolanti previste dalla legge;
  • sia interconnesso al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

15 I soldi risparmiati con il beneficio fiscale a chi vanno chiesti?

Stavolta non ci saranno bandi e sportelli, i soldi non andranno richiesti; al beneficio si accede in automatico in fase di redazione di bilancio e tramite dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante o perizia giurata.

In pratica l’impresa verserà meno tasse.

16 Chi deve fare l’attestazione  per l’iperammortamento ?

Per beni con un costo fino a 500.000 euro basta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio da parte del legale rappresentante dell’impresa.

Per beni di costo superiore a 500.000 euro, serve una perizia tecnica giurata da parte di un ingegnere o perito industriale, iscritti all’albo professionale, o un attestato di conformità emesso da un ente di certificazione accreditato (definizione da testo di legge, non è chiaro se si tratta di Ente Notificato).

L’attestazione è fatta per il singolo bene, non vale un’attestazione unica per tutti i beni acquistati nell’anno, anche se una singola perizia può descrivere e comprendere molti beni.

17 Quando deve essere fatta l’attestazione per l’iperammortamento ?

L’attestazione, o la perizia, deve essere fatta entro il periodo di imposta in cui il bene entra in funzione e viene interconnesso con la fabbrica.

Solo dal momento dell’interconnessione vale l’iperammortamento del 270% o 200% o 150 %.

18 I benefici fiscali dell’iperammortamento sono cumulabili con altri benefici?

SÌ, sono cumulabili con:

  • Sabatini;
  • credito d’imposta per ricerca e sviluppo;
  • patent box;
  • ACE (incentivi perché le imprese aumentino il patrimonio d’impresa);
  • incentivi per start up e PMI innovative;
  • fondo centrale di garanzia.

19 Cosa succede per le macchine acquistate in leasing?

Si ritiene (dalla dalla Circolare del MISE e AdE del 30 marzo 2017) che l’iperammortamento del 270% o 200% o 150 %sia applicabile anche ai beni acquistati in leasing.

La data da utilizzare per calcolare l’ammortamento è in questo caso la data della consegna oppure la data del collaudo se è prevista una clausola di prova.

È quindi necessario che il bene sia collegato, integrato ed interconnesso al sistema aziendale e sia stata emessa l’attestazione entro il periodo di imposta in cui il bene entra in funzione e viene interconnesso con la fabbrica.

Fatte queste tre cose l’impresa può applicare sui canoni di leasing l’iperammortamento, ma solo limitatamente alla quota capitale e non alla quota interessi!

20 Chi compra beni per darli in noleggio ad altre aziende può godere dell’iperammortamento ?

La questione è complessa, inizialmente la posizione del SOLE 24 Ore era per il NO, ovvero è escluso il beneficio fiscale per chi acquista beni e poi li dà in uso ad altri, perché non si verifica mai il requisito di interconnessione per chi ha acquistato il bene.

Successivamente la circolare dell’AdE di marzo 2017, ha poi chiarito che:

“Si ricorda che sono, invece, esclusi dal beneficio i beni utilizzati in base ad un contratto di locazione operativa o di noleggio. Per tali beni, la maggiorazione, al ricorrere dei requisiti previsti, potrà spettare al soggetto locatore o noleggiante.

Si precisa, tuttavia, per questi ultimi soggetti, che il beneficio del super ammortamento spetta solo nell’ipotesi in cui l’attività di locazione operativa o di noleggio costituisca l’oggetto principale dell’attività. “

Infine è uscita una FAQ del Mise:

“DOMANDA – Nel caso di una “società di locazione operativa (noleggio a lungo termine) per beni informatici e industriali” che acquista un bene iperammortizzabile ricompreso nell’allegato A della legge di Bilancio 2017 per locarlo/noleggiarlo a un soggetto terzo, come e dove devono essere verificati i 5+2 vincoli obbligatori? Dovranno essere soddisfatti internamente (cioè la società di noleggio deve garantire integrazione/interconnessione del bene con i propri sistemi e/o con la propria catena del valore) oppure potranno essere soddisfatti anche esternamente (e cioè la società di noleggio deve garantire integrazione/interconnessione del bene con i sistemi di fabbrica e/o con la catena del valore dell’utilizzatore finale)?

RISPOSTA – Coerentemente con quanto riportato dalla circolare 4/E del 30 marzo 2017, il noleggiante è il soggetto che ha diritto all’agevolazione fiscale e che dovrà dimostrare il soddisfacimento dei vincoli. La circolare non distingue se l’obbligo debba essere soddisfatto internamente o esternamente, pertanto entrambe le opzioni sono ritenute valide. È necessario tuttavia che i due casi siano mutuamente esclusivi. Inoltre, qualora il noleggiante opti per il soddisfacimento presso un cliente, il diritto all’agevolazione sarà proporzionale al periodo di durata del noleggio.”

21  I beni usati ed il revamping sono compresi nell’iperammortamento?

Il decreto milleproroghe 2017 ha chiarito che :

Costituiscono inoltre beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave industria 4.0 i seguenti: dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti.

Quindi beneficiano dell’iperammortamento anche gli interventi di revamping, ovviamente per i costi di acquisto dei beni descritti più sopra.

proposito di revamping e di beni usati, si è espressa la Circolare 4E del 30-3-2017 dell’Agenzia delle Entrate e MISE  (pag. 28), chiarendo che:

Con riguardo ai beni complessi, alla realizzazione dei quali abbiano concorso anche beni usati, si precisa che il requisito della “novità” sussiste in relazione all’intero bene, purché l’entità del costo relativo ai beni usati non sia prevalente rispetto al costo complessivamente sostenuto.

Tale circostanza dovrà sussistere sia i) nell’ipotesi di acquisto a titolo derivativo da terzi di bene complesso che incorpora anche un bene usato che ii) nell’ipotesi di bene realizzato in economia.

Nel caso i), il cedente dovrà attestare che il costo del bene usato non è di ammontare prevalente rispetto al costo complessivo. Qualora il bene complesso che incorpora anche un bene usato possa, secondo i principi sopra esposti, essere considerato “nuovo”, l’importo agevolabile è costituito dal costo complessivamente sostenuto dal cessionario per l’acquisto del bene.

Nell’ipotesi ii), invece, il bene complesso costruito in economia, dotato del requisito della “novità”, può fruire della maggiorazione, oltre che sul costo afferente alla componente nuova del bene complesso, anche sul costo della componente usata sempre ché sostenuto nel periodo agevolato.

22  Quali sono le sanzioni in caso di errore o frode?

La migliore risposta a queste domande è spiegata in questa pagina di INNOVATION POST, sito che ringraziamo per i molti approfondimenti sull’argomento Industria 4.0.


Suggerimenti per chi compra e per chi vende macchinari

Se sei un acquirente di macchine soggette all’iperammortamento … 

verifica che la macchina/bene strumentale che hai intenzione di acquistare rientri nelle tipologie comprese nell’elenco dell’allegato A della legge (Gazzetta Ufficiale).

controlla che la macchina, in elenco A1, abbia le caratteristiche tassative che riporto per comodità:

  • controllo per mezzo di CNC e/o PLC;
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
  • integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
  • interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva;
  • rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza;

accertati, e fatti dichiarare dal costruttore nella conferma d’ordine, che la macchina, in elenco A1, abbia almeno 2 tra le seguenti caratteristiche:

  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • sistemi per il monitoraggio continuo di processo;
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

I dettagli tecnici esatti li trovi qui.

Ricorda che, senza la dichiarazione/attestazione di interconnessione alla fabbrica — entro l’esercizio fiscale in cui la macchina viene messa in funzione — NON potrai godere dell’iperammortamento, anche se la macchina ha tutte le caratteristiche di legge.

Cosa possiamo fare noi di Quadra Srl per aiutarti?

In Quadra ci occupiamo, dal 1995, di fornire consulenza e formazione sulla sicurezza delle macchine ed impianti industriali.

Anche grazie ai nostri partner del mondo dell’automazione (Schmersal Italia, KUKA Roboter, ABB, Tritecnica, Access, Leuze, Rockwell, SMC) riusciamo a fornire ai nostri clienti assistenza tecnica qualificata nella progettazione delle macchine e nella scelta dei componenti.

La nomina nel 2016 del nostro Responsabile tecnico, ing. Ernesto Cappelletti, a Rappresentante Federmacchine in ambito UNI, relativamente agli aspetti normativi meccanici, ci permette di seguire i lavori di normazione fin dal loro inizio.

Quadra è anche Centro di Ricerca e Trasferimento Tecnologico, iscritto nel Sistema Questio della Regione Lombardia.

Dal 2016, aderiamo al Cluster Tecnologico Nazionale Fabbrica Intelligente (CFI) che mira a rendere operativo il Piano Nazionale Industria 4.0 del Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso la presentazione delle più avanzate tecnologie 4.0 e delle loro possibili applicazioni.

Dal 2017 collaboriamo con il Consorzio per la meccatronica INTELLIMECH  per supportare attivamente i nostri clienti  sulle tematiche dell’interconnessione di INDUSTRIA 4.0 ed i clienti di INTELLIMECH con il nostro know-how sulla sicurezza. Parallelamente, su INDUSTRIA 4.0, collaboriamo con il team di fiscalisti di Confindustria Bergamo.

Quadra è anche iscritta alla piattaforma per chi fa innovazione OPEN INNOVATION di Regione Lombardia.

I numeri di Quadra srl 2019

Per aiutare ad applicare correttamente il programma industria 4.0, possiamo fornirti la nostra consulenza tecnica.

In fase di selezione ed acquisto delle macchine verifichiamo le specifiche e le offerte dei costruttori per assicurare che le macchine soddisfino tutte le condizioni tecniche previste dalla legge con l’obiettivo di godere dell’IPERAMMORTAMENTO del 270%.

Possiamo assisterti anche preparando una relazione tecnica per la dichiarazione dei requisiti di legge da parte del legale rappresentante.

Infine il nostro direttore tecnico, ing. Ernesto Cappelletti, può emettere la perizia tecnica giurata obbligatoria per i beni superiori a 500.000 euro di costo. Importante: l’attività peritale è coperta da assicurazione LLOYD  con massimale  euro 10.000.000,00.

Nel 2017 e 2018 abbiamo assistito molte aziende in questo percorso, per un valore totale di beni iperammortabili superiore di 117 milioni di euro.

Fai attenzione che, anche in caso di dichiarazione da parte del legale rappresentante, una relazione tecnica potrebbe aiutarti a dimostrare l’esistenza dei requisiti dell’installazione richiesti dalla legge, soprattutto dopo molti anni in caso di contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

La responsabilità per false dichiarazioni è penale, verifica bene la presenza delle caratteristiche tecniche prima di dichiarare cose non note.

Compila il modulo a fondo pagina se vuoi ricevere una quotazione per la perizia giurata necessaria per i beni superiori a 500.000 euro.

Se sei un fabbricante o venditore di macchine che possono godere dell’iperammortamento…

verifica che la macchina/bene strumentale che produci rientri nelle tipologie comprese nell’elenco dell’allegato A della legge (Gazzetta Ufficiale).

accertati la tua macchina, in elenco A1, abbia le 5 caratteristiche tassative  o fai in modo che le abbia:

  • controllo per mezzo di CNC e/o PLC;
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica;
  • integrazione con il sistema logistico della fabbrica e/o altre macchine;
  • interfaccia uomo macchina semplice ed intuitiva;
  • rispondenza ai più recenti standard in termini di sicurezza;

controlla, e dichiara nella pubblicità della macchina, in elenco A1, e nella conferma d’ordine, l’esistenza di almeno 2 tra le seguenti caratteristiche:

  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • sistemi per il monitoraggio continuo di processo;
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

I dettagli tecnici esatti li trovi qui.

È importante che i tuoi commerciali conoscano queste agevolazioni e ne parlino ai clienti.

Verifica che il tuo materiale promozionale contenga e chiarisca queste informazioni.

A tale fine possiamo aiutarti organizzando training personalizzati dei tuoi venditori basati sulle caratteristiche delle tue macchine.

Stabilisci una collaborazione con chi potrà aiutare il tuo cliente con l’attestazione della conformità della macchina, e per questo possiamo aiutarti noi di Quadra.

Tecnicamente come si fa a progettare una macchina INDUSTRIA 4.0?

Facciamo un esempio.

Se produci macchine per imballaggio e confezionamento, troverai che questa tipologia è compresa nell’allegato A della legge; a questo punto bisognerà solo soddisfare gli altri requisiti tecnici.

Per soddisfare i requisiti tassativi possono essere utilizzati particolari componenti industriali.

Per il requisito di controllo per mezzo di PLC puoi scegliere un controllore Siemens della famiglia SIMATIC S7-1200 o SIMATIC S7-1500.

Per soddisfare il requisito del controllo di processo puoi utilizzare un dispositivo di monitoraggio Sirius 3UG e 3RR sempre Siemens.

Per l’interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica puoi scegliere uno switch Industrial Ethernet Scalance Siemens.

Per assicurarti che la tua macchina sia sicura secondo i più elevati standard normativi puoi richiedere la nostra consulenza specialistica e troverai anche moltissime indicazioni sul nostro blog.

Sempre per assicurare la sicurezza, esiste ad esempio un nuovissimo sistema di controllo accessi con badge di  Schmersal. In questo sistema il dispositivo RFID di controllo accessi permette all’operatore abilitato di sbloccare elettricamente il riparo tramite tag o badge. Tramite il software è possibile configurare diversi utenti, registro degli accessi, eventi, definire dei profili orari, vacanze, ecc.

Un altro sistema di riconoscimento a chiave elettronica è quello di Euchner EKS venduto in Italia da Tritecnica SpA.

EKS è un dispositivo per la lettura di chiavi elettroniche RFID pensato per il riconoscimento di un operatore ed adatto a tutte le applicazioni che richiedono una identificazione elettronica, dall’accesso ad un PC all’abilitazione di un sistema di controllo ad un cambio di lavorazione in un impianto.

L’operatore viene riconosciuto inserendo la chiave elettronica, dotata di transponder RFID, nell’apposita sede. La forma speciale della custodia consente di lasciare la chiave inserita durante le operazioni di lavoro. L’estrazione della chiave viene comunicata al sistema di controllo, che può così disabilitare l’accesso o registrare il termine della presenza dell’operatore e la centralina di lettura può dialogare con il sistema di controllo della  macchina tramite interfaccia RS232, RS422, USB, Profibus DP, Ethernet TCP/IP o ProfiNet

I requisiti di interconnessione ed integrazione con la fabbrica invece dipendono dal contesto informatico di dove sarà installata la macchina.

Questi requisiti possono essere soddisfatti da parte dell’azienda utilizzatrice con la realizzazione di una rete collegata con la rete aziendale esistente e con alcuni apparati (ad esempio un sistema IPC tipo un Simatic industrial tablet PC, network switch Scalance W, field PC, NETWORK SERVER).

Per soddisfare i requisiti aggiuntivi possono essere utilizzati particolari componenti industriali.

Ad esempio per la telediagnosi e il teleservice saranno necessari apparati appositi della fabbrica interfacciati con una rete PROFINET della macchina (ad esempio IPC più Network switch Scalance più field PC più network server).

Per il controllo da remoto segnaliamo, del nostro partner SMC, l’unità di interfaccia seriale EX600 a due porte compatibile con il sistema in Bus di campo EtherNet/IP™ .

Le due porte consentono tre topologie di connessione, la funzione QuickConnect™ migliora i tempi di accensione e connessione alla rete, mentre la funzione web server integrata consente l’accesso remoto tramite browser web, assicurando un avvio e una manutenzione più efficienti del sistema. Ciò consente agli operatori di gestire facilmente le operazioni di controllo dello stato, programmazione delle impostazioni dei parametri e uscita forzata, utilizzando i più comuni browser web

Cosa si può ottenere quindi con questo componente SMC  in ottica di soddisfare i requisiti aggiuntivi di Industria 4.0?

Conteggio Integrato dei cicli delle Elettrovalvole – Manutenzione Preventiva

Accesso Remoto via web server- Diagnosi, correzione errori

Integrazione di sensori/attuatori

Protocolli Aperti standard

Abbiamo scritto questa guida sulla base delle seguenti fonti:

Legge Bilancio 2017 – Gazzetta Ufficiale

Guida Contabilità e bilancio di RIVISTE 24, Il Sole 24 Ore, 12 gennaio 2017

Piano nazionale Industria 4.0

Decreto Milleproroghe (o Decreto Sud) approvato il 9 febbraio 2017 dalla Camera  e dal Senato il 22 febbraio 2017

Circolare 4E del 30-3-2017 dell’Agenzia delle Entrate e MISE

FAQ tecniche del MISE del 19 maggio 2017

Decreto Sud (DL n. 91/2017)

Risoluzione AdE152 del 15-12-17 e Circolare 5477750 del 15-12-2017

Legge Bilancio 2018 del 23/12/2017

Legge Bilancio 2019 del 30/12/2018

Un grazie a Siemens per l’esempio della macchina per imballaggio e a Schmersal Italia, Tritecnica  e SMC per le informazioni sui componenti.

Per ulteriori domande, informazioni o assistenza tecnica puoi chiamarci ai numeri 0396060351 – 0396060383 o scrivere a info@quadrasrl.net.

Compila il modulo a fondo pagina se vuoi ricevere una quotazione per la perizia giurata necessaria per i beni superiori a 500.000 euro.

Per saperne di più sui meccanismi fiscali invece chiama il tuo fiscalista.

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Parlane con noi e ci impegneremo per darti una risposta utile e puntuale.

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